Si chiama Mattia Polidori, ha 26 anni e di professione fa il difensore centrale. Nato a Castiglione del Lago, è cresciuto nel Settore Giovanile del Perugia fino alla stagione 2016-2017, trascorsa da titolare nella Primavera prima del salto in Serie D, dove la sua carriera si è dipanata tra Villabiagio, Trestina, Grosseto con cui ha conosciuto la serie C fino all’approdo alla Pianese, dove è stato tra i protagonisti della storica promozione dalla D e oggi affronta la terza serie agli ordini di Formisano.
Ebbene, Polidori all’andata fu uno dei tre marcatori nel 3-3 di Piancastagnaio e oggi aspetta di fare il debutto al Curi, che ammette di avere sognato sin da ragazzo. “È stato un anno positivissimo – ha detto al portale “sportiamoci.it” – che prima ci ha visti vincere il campionato di Serie D e poi ci ha visti protagonisti di un super girone di andata in Serie C. Forse in modo inaspettato, abbiamo fatto benissimo, ma dobbiamo continuare così. Sappiamo che sarà difficile, che molte squadre si rinforzeranno in vista del girone di ritorno, ma dobbiamo continuare a lavorare così, ragionando partita per partita”.
“Quella di Arezzo è stata una partita che ha visto i nostri avversari non avere occasioni straordinarie, se togliamo i due gol. Dovremmo riguardare degli episodi dubbi come il rigore o l’espulsione. Poi, purtroppo, al rientro in campo abbiamo subito due reti che sono state una mazzata. Eppure, con una nebbia impressionante e un uomo in meno, alla prima col nuovo mister, la prestazione è stata positiva”.
“Giocare al Curi sarà emozionante – ha concluso Polidori –. Per me, che sono cresciuto a Perugia, che ho vissuto 11 anni là e che sono cresciuto nella squadra della mia città, sarà bello tornare a giocare in quello che è uno stadio importante. Loro sono una buonissima squadra, e anche se possono non sembrare nel loro miglior momento di forma mi aspetto una grande partita in una bellissima cornice”.


