Il Trento Calcio ha presentato un progetto ambizioso che potrebbe segnare un cambiamento storico per gli impianti sportivi italiani: uno stadio modulare, costruito parzialmente in legno porfido trentino. Questa soluzione non solo rappresenta un’alternativa sostenibile per la gestione dei costi, ma punta anche a ridurre l’impatto ambientale, introducendo una nuova concezione di infrastrutture sportive.
Una visione innovativa per il futuro
L’idea alla base del progetto è tanto semplice quanto rivoluzionaria: creare uno stadio modulare, che possa crescere e adattarsi alle esigenze del club e dei tifosi. La struttura iniziale sarebbe progettata per ospitare tra 6.000 e 7.000 spettatori, con la possibilità di espandersi progressivamente grazie ad un sistema a incastro simile a un puzzle. Questa flessibilità consentirebbe di ridurre gli sprechi e di adattare l’impianto a nuove esigenze sportive o culturali.
Inoltre, il progetto prevede la realizzazione di uno spazio esterno dedicato a eventi musicali e culturali, con gradinate capaci di accogliere fino a 30.000 persone. Un approccio multifunzionale che punta a trasformare lo stadio in un centro vitale per la comunità locale.
Sostegno finanziario e ambizioni provinciali
Il bilancio provinciale ha già stanziato un finanziamento di 45 milioni di euro per il centro sportivo situato a sud della città di Trento. Questo stanziamento rappresenta un passo fondamentale per concretizzare un’idea che era stata abbozzata anni fa, ma che aveva incontrato difficoltà economiche e burocratiche.



Noi lo (ri)faremo con il Lego 😏
Sarò sincerò ma che succede se poi per errore si brucia un materasso del salto in alto? Dei 3 porcellini solo quello che fece la casa di pietra se la cavò!
Ma per carità di legno
Gli stadi in legno non hanno portato bene alla gente
Occhio ai tarli
Dimenticate Castel Rigone? Fu il primo! Chiamato il giardino della C. Trentini zitti e muti.