Il turno di campionato ha riservato una piccola, gradita sorpresa al Perugia che venerdì aveva battuto in maniera rocambolesca ma meritata il Carpi nell’anticipo: l’ingresso nei playoff. Nulla di eclatante, ma le sconfitte di Ascoli e Campobasso hanno favorito la conquista di quel decimo posto dichiarato da Zauli come obiettivo primario di questo campionato, con largo anticipo rispetto alle previsioni.
Senza con questo volersi illudere di nulla – sarebbe assurdo, dopo tutte le vicissitudini degli ultimi mesi – è però un fatto che il Perugia sta ritrovando, grazie ai risultati ed alle congiunzioni astrali, quella fiducia che sembra mancare in alcuni momenti di difficoltà, passo probabilmente decisivo per tornare ad essere la squadra che si pronosticava e si attendeva ad inizio stagione e che poi, dal closing in avanti, si è invece persa per strada.
I risultati, si diceva, per quanto sofferti iniziano ad arrivare: se il 2025 ha visto i grifoni rinforzati da Riccardi, Broh, Dell’Orco e Cisco pareggiare (bene) a Ferrara e battere il Carpi, nelle ultime 7 partite dal 22 novembre ad oggi si contano 3 vittorie, 3 pareggi ed 1 solo ko, quello di Pontedera. Di più: con Zauli al Curi il Perugia ha ottenuto sinora 3 vittorie e 2 pareggi.
Come dire che per completare il ritorno ad un trend da squadra “vera” ci vorrebbe ora un blitz, che manca da tre mesi esatti, ovvero da Ascoli (in panchina c’era Formisano), 9 novembre 2024. Da allora in esterna sono arrivate 3 sconfitte e 2 pareggi ed ecco dunque che il derby in casa del Gubbio di Fontana, per quanto ricco di insidie a tutti i livelli, tecnico e ambientale, se opportunamente preparato e giocato potrebbe consacrare il ritorno del Perugia alla stabilità.



Pensiamo solo a salvarci in un girone debolissimo
Tra le prime dieci, il valore di questo campionato è imbarazzante
questa squadra non è in grado di imporre il proprio gioco, non segnamo mai e subiamo troppi goal. quando ci vengono ad attaccare, come succede fuori casa, prima o poi passano.