L’A.S. Gubbio ha reagito con fermezza alla segnalazione della Procura Federale riguardante un presunto episodio di discriminazione razziale durante la partita contro la Vis Pesaro. Nel comunicato ufficiale diffuso dalla Lega Pro, il Giudice Sportivo ha invitato la Procura a effettuare ulteriori verifiche prima di prendere provvedimenti, inclusa l’audizione del presunto responsabile della condotta segnalata.
La difesa del Gubbio: “Accusa infamante”
La società umbra ha espresso stupore e irritazione, escludendo categoricamente che un proprio tesserato abbia tenuto comportamenti discriminatori nei confronti di un avversario. Il club ha sottolineato che non ci sono stati episodi di tensione né in campo né negli spogliatoi, ribadendo che i suoi giocatori hanno sempre rispettato i valori di sportività e correttezza.
Un impegno costante contro la discriminazione
Nel comunicato, il Gubbio ha ricordato il suo impegno nella lotta contro il razzismo, con iniziative sociali e progetti di inclusione che hanno coinvolto i propri tesserati nel corso degli anni. La società ha inoltre dichiarato di voler collaborare per chiarire la situazione, ma si riserva il diritto di difendere la propria immagine e quella dei suoi tesserati in ogni sede opportuna.
Indagini in corso, il Giudice Sportivo attende riscontri
Ora spetterà alla Procura Federale approfondire la vicenda, raccogliere testimonianze e verificare quanto accaduto prima di decidere su eventuali provvedimenti disciplinari. Il Gubbio, nel frattempo, attende gli sviluppi e resta pronto a tutelare il proprio nome.



Sicuramente si saranno sbagliati con le accuse ma non basta il Gubbio dovrebbe impegnarsi di più con iniziative contro il razzismo. Il Perugia potrebbe far partire delle iniziative per dare poi così il buon esempio a tutte le squadre di calcio della provincia, anche se non affiliate. Anche così potremo tornare ad essere grandi