Gemello 5,5 Come troppo spesso in esterna quest’anno, contro di lui va in onda il tiro a segno: ci provano tre volte Tavernelli (osserva il destro a lato al 7′, para in due tempi al 44′, blocca a terra al 27′ st) una Ravasio (respira per la mancata girata al 27′), una Dezi (devia in volo al 31′), una Righetti (controlla il sinistro alto al 38′), una Mawuli (salva in tuffo in corner al 41′) e una Guccione (vola a deviare al 30′ st). Ci riescono Tavernelli (destro vincente sul quale parte in ritardo al 37′ dopo l’errore di Amoran) e Pattarello (sinistro vincente dal limite al 2′ st). Davvero troppo per evidenziarne le poche responsabilità.
Mezzoni 5 Il piano era spingere forte, cosa che gli riesce solo a sprazzi. Mentre dalla sua parte Tavernelli con costanza e un paio di volte Righetti affondano come il burro e lui ci mette anche del suo con una serie notevole di errori nel palleggio. Per il Perugia che non tira mai è un evento (44′) il suo destro sull’esterno rete. Ammonito, era diffidato e salterà il Sestri Levante.
Amoran 5 Tiene la posizione ma quel pallone regalato a Tavernelli (37’) determina tutto. Nella ripresa Cangelosi lo sposta a sinistra per limitare i problemi.
Riccardi 6 Nel primo tempo limita un brutto cliente come Pattarello a costo di rischiare (al 16’ è costretto al fallo al limite dopo un errore di Kanoute, al 22′ si immola sul sinistro del diretto avversario). Nella ripresa passa a destra per arginare lo straripante Tavernelli, sul tiro del 2-0 interviene tardivamente in seconda battuta ma ormai Pattarello aveva preso tempo e spazio.
Dell’Orco 5,5 Cangelosi lo piazza “ad hoc” sulla sinistra per bloccare Pattarello, cui in avvio di ripresa basta un metro di vantaggio per porre fine alla partita. Chiude stringendo i denti in sofferenza fisica,
Giunti 5,5 Ha la consegna di seguire ovunque Guccione, che dell’Arezzo è l’anima e lo costringe talvolta a correre a vuoto, facendogli perdere tempi e frequenza nel palleggio.
Joselito 5,5 Ha qualità e si vede ma viene a palleggiare davanti alla difesa con tutti i rischi che comporta il pressing alto degli amaranto. Al 7′ è perfetta la verticale per Mezzoni, al 44’ perde un pallone sanguinoso e spedisce Guccione al tiro. Non è al top ma a sorpresa gioca tutta la partita fino al claudicante finale.
Broh 6 Con Mawuli il duello è fisico ma lui non si tira indietro anche in fase propositiva, due palloni da ricordare (al 28’ per Montevago, al 18′ st per Cisco) e anche un destro potente ma impreciso al 29′.
Matos 5,5 Un tempo a destra e uno a sinistra con lo steso risultato. Segue Dezi lasciando tante energie in giro per il campo, fumoso nella fase offensiva dove non riesce mai ad incidere.
Montevago 5,5 Solita partita di sacrificio a cercare sponde e palloni da deviare che non arrivano mai. Al 32’ è anticipato da Trombini di testa nell’unica mezza occasione.
Kanoute 5 Renzi ringhia sulle caviglie e va sempre sull’anticipo, costringendolo (come al 16’) anche a perdere palloni pericolosi. Primo tempo a destra, dall’ingresso di Seghetti fa la punta centrale rimediano solo (21′ st) un destraccio in girata alta. Dei numeri anti-Pineto nemmeno l’ombra.
Seghetti (dal 11’ st per Montevago) 6 Entra sul 2-0 partendo a destra e poi passando a sinistra. Al 21′ st suo il pallone in verticale per la girata di Kanoute. L’alterco con Righetti è l’unico gesto da derby della partita.
Cisco (dal 11’ st per Matos) 5,5 Sul 2-0 passa da sinistra a destra senza soluzione di continuità e senza trovare mai lo spunto.
Di Maggio (dal 19’ st per Broh) 6 Qualche lampo e qualche giocata da mezzala (come la sventagliata per Cisco al 22′) dopo due mesi e più di assenza. Nulla di eccezionale ma uno dei pochi motivi di conforto della serata.
Marconi (dal 31’ st per Kanoute) SV
Torrasi (dal 31’ st per Giunti) 6 Bene dentro la partita quando è ormai tardi.
Cangelosi 5,5 Il messaggio inviato tramite il 4-3-3 non viene recepito dai grifoni, che finiscono già nel primo tempo per farsi mettere sotto e per perdere anche la solidità che sembrava raggiunta. Inverte i centrali per fermare Tavernelli ma trova dall’altra parte Pattarello. Il piano partita prevedeva gli ingressi di Cisco e Seghetti per cercare la profondità ma il 2-0 in avvio di ripresa rompe ogni disegno. Come al Catania di Massimino mancava amalgama, il Grifo versione esterna è privo di personalità, atteggiamento, coraggio. Tutta roba che al mercato non si compra.



Il solito Grifo che abbiamo visto tutto il campionato. Speriamo che finisca presto sta tragedia.
La squadra più scarsa mai vista a Perugia.
Speriamo di salutare molti dei protagonisti in negativo di questo campionato.
E’ inutile a parte l’allenatore mezza squadra sono degli autentici brocchi ovvero da parrocchia