Un evento all’insegna del benessere, della prevenzione e della consapevolezza. Presso l’auditorium di San Francesco al Prato, a Perugia, si è tenuta la prima edizione de “La Cura della gioia”, iniziativa promossa dalla Fondazione Nati per Vivere di Fabio e Simona Cancelloni, dedicata alla prevenzione della depressione e al supporto delle persone fragili.
La giornata si è articolata in tre aree tematiche con panel medico-scientifici, laboratori esperienziali di mindfulness e bioenergetica, e uno spettacolo serale di beneficenza con Enrico Ruggeri, volto a celebrare la gioia di vivere.
Tra gli ospiti anche il Perugia Calcio, rappresentato dal centrocampista Jeremie Broh, protagonista del panel su “Sport e depressione”. Con lui, la psicologa clinica e dello sport Giulia Di Marco, moderati dalla psichiatra e psicoterapeuta Giorgia Babbini, referente scientifica della Fondazione.
Nel suo intervento, Broh ha sfatato lo stereotipo del calciatore invincibile: “La depressione è un tema molto delicato. Si pensa che noi sportivi, avvolti dal successo, non possiamo avere problemi. Ma non è così: anche noi viviamo momenti difficili e tutto parte dalla testa”, ha spiegato. Ha poi sottolineato l’importanza del supporto professionale: “È fondamentale affidarsi a esperti competenti. Personalmente non mi è successo, ma tanti infortuni partono da un malessere interiore”.
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