“Non amo le battaglie di retroguardia, ho un modo laico e kantiano di guardare alle cose. Noi abbiamo dato disponibilità a ragionare, in primo luogo al presidente federale: siamo parte di un sistema, e c’è anche la componente dei calciatori. Spesso si riduce tutto alle 60 della Serie C: noi siamo aperti a tutto, anni fa la Serie C era formata da 120 società e spesso non ce la facevano. Una società, che purtroppo è tema di cronaca in questi giorni, è al quarto fallimento in 14 anni (la Lucchese, ndr). Dobbiamo ragionare sul sistema, sugli imprenditori che mettono tutti soldi”. Così ha parlato il presidente della Lega Pro, Matteo Marani, in occasione del Festival della Serie A, facendo il punto della situazione dopo le varie defezioni che si sono registrate in materia di iscrizioni al prossimo campionato di C.
“Ragioniamo su tutto – ha aggiunto Marani – però dobbiamo prima capire come rendere tutto sostenibile: non vorrei che si riduce la C e poi abbiamo sempre un rapporto squilibrato tra emolumenti e fatturato”.



Finché non va via Gravina sarà difficile cambiare qualcosa… la C deve tornare con una C1 più snella massimo due gironi o girone unico e una C2 di filtro coi dilettanti…
60 squadre di C le ha nessuna lega tra le prime al mondo
Vanno solo migliorati i controlli preventivi: ad es. in fase di iscrizione, dai documenti e dai bilanci di previsione è facile calcolare l’importo massimo che puoi spendere nel mercato (salvo eventuali vendite), quello è il tuo limite, – a gennaio fai un nuovo controllo e fissi un nuovo limite…. ovviamente possono capitare imprevisti (il pubblico è meno numeroso, uno sponsor se ne va, ecc….), in quel caso c’è comunque la fideiussione che versi ad inizio capionato e comunque nelle valutazioni di spesa lasci un margine di sicurezza….
E intanto la “nazionale ” va in giro a rimediare figuracce…. calcio italiano alla frutta
già uno che de sti tempi si chiama “marani”.. beh..