Grifo, Cangelosi: “Il ritiro è stato al top, alimentiamo i nostri sogni e niente scuse. I rinforzi? Aspetto senza problemi”

"Il 4-3-3 non è vincolante, voglio una squadra che comandi il gioco e sia il più possibile attiva. Bacchin sta imparando a interpretare il ruolo come lo voglio io, Torrasi un giocatore importante. Dell'Orco, Angella e Lewis meritano di essere tutelati"

A margine della ripresa degli allenamenti del Perugia, è tornato a parlare il tecnico Vincenzo Cangelosi che ha stilato un bilancio del ritiro in Argentina e spiegato cosa attende ora il gruppo biancorosso.

Come è andata in Argentina mister?Ci siamo trovati bene grazie alle strutture di ottimo livello che abbiamo trovato, abbiamo svolto esattamente il lavoro che avevamo in mente di fare, i ragazzi hanno retto tranquillamente, ovviamente ci sono stati gli acciacchi tipici di questo periodo ma niente di particolarmente grave, sono contento perchè sono riusciti a completarlo senza problemi e questa è già una cosa importante”.

A che percentuale di apprendimento è in questo momento il suo Perugia?Del periodo in cui siamo stati in Argentina e le partite che abbiamo fatto sono rimasto soddisfatto per quello che la squadra mi ha fatto vedere. Abbiamo provato diverse cose, i ragazzi hanno capito quello che voglio sviluppare durante l’anno, adesso ovviamente è il campo che darà la prova definitiva, ma sono soddisfatto. Se voglio un Perugia d’attacco? Bisogna cercare di essere propositivi, a me piace un certo tipo di calcio, chiaro che in non tutte le partite si potrà attuare però sostanzialmente dobbiamo cercare di comandare ila gioco ed essere più attivi possibile. Un po’ quello che alla squadra mancava l’anno scorso”.

E dal punto di vista fisico?Ancora stiamo finendo di assorbire il fuso orario e i problemi con il volo che in tutto è durato 20 ore, per questo finora abbiamo fatto un solo allenamento di ripresa. La condizione generale è buona, sono contento perchè abbiamo fatto tutto il lavoro, mi aspetto ulteriori step ma ci sono 15 giorni prima di iniziare. Non ci sono stati infortuni, la squadra ha assorbito tutto il lavoro che abbiamo fatto e ora lo deve metabolizzare e smaltire. Le amichevoli? Sono partite in cui sto effettuando delle prove, faccio ruotare molto i giocatori perchè mi voglio lasciare opzioni aperte per il campionato. Sono allenamenti che mi consentono prove che possono tornare utili”.

Che bagaglio lascia questo ritiro?E’ stata un’esperienza diversa, ne avevo fatti di ritiri all’estero anche con altre società, la novità è che lo abbiamo fatto in un paese molto più lontano e non sapevamo cosa avremmo trovato a livello logistico, ma quando siamo arrivati lì ci siamo resi conto che le strutture che ci hanno messo a disposizione erano di alto livello, abbiamo fatto un ottimo lavoro dal punto di vista fisico e tecnico, quei campi del centro Afa sono il top”.

Cosa manca ancora sul mercato?Non è un problema aspettare o meno, la società sa di cosa c’è bisogno, vedremo nei prossimi giorni, c’è ancora un mese e non mi preoccupo più di tanto, sto aspettando e da questo punto di vista non ci sono problemi”.

Cosa pensa del calendario?Dico una frase fatta, normale che prima o poi le dobbiamo incontrare tutte. Dovremo stare molto attenti all’inizio perchè incontriamo le neopromosse che hanno l’entusiasmo di chi ha vinto il campionato, poi durante l’anno si valuterà la forza delle varie squadre, in questo momento si fanno considerazioni che lasciano il tempo che trovano, ora non è possibile valutare la forza delle squadre. Se ci interessa la Coppa Italia? Certo, è un obiettivo importante in questa categoria perchè dà la possibilità di accedere con un posto privilegiato ai playoff e quindi non è una competizione che tralasceremo, sicuramente”.

Ha voluto aggregare subito il giovane Giardino. “Di questo ragazzo parlano tutti molto bene, non lo conosco onestamente ma l’ho voluto subito con noi per vedere il livello che ha e se può stare con noi. Può sempre tornare utile”.

Come giocherà il suo Perugia a livello tattico?In assoluto già l’anno scorso ci siamo basati sul 4-3-3 ma non è un modulo vincolante, in ritiro ho provato anche altri sistemi di gioco, posso dire che di base partirò con le tre punte, poi dietro mi posso mettere in tanti modi e lo deciderò di volta in volta”.

Si può già individuare una squadra più forte nel girone?Si possono valutare le squadre sulla carta, ma ora non fa testo. In estate il calcio non è reale, ogni squadra fa una preparazione diversa, l’Arezzo può sembrare sulla carta la più attrezzata ma noi abbiamo la possibilità di giocare le nostre chances. A me interessa che i ragazzi capiscano la differenza di quello che dobbiamo mettere in una piazza come Perugia per dare alla gente la voglia di venire a seguirci allo stadio, la cosa fondamentale è quella. Negli spogliatoi del Centro Afa c’era scritta una frase che ci ha colpito: per arrivare al successo bisogna alimentare i propri sogni e mettere da parte tutte le scuse. Secondo me è una frase fondamentale, cerchiamo di lavorare per fare il meglio e rendere orgogliose la società e la piazza. Dobbiamo capire dove si gioca e per cosa si gioca, avere uno step più alto possibile, fare il massimo per quello che uno è in grado di fare, poi si può arrivare primi o quarti, dipende da tanti fattori ma l’importante è puntare al massimo obiettivo. E poi si vede durante l’anno”.

Le esigenze più immediate sono un centravanti e un play?Ma non sono esigenze, il centravanti ce l’abbiamo, Montevago pur avendo momenti di difficoltà l’anno scorso ha fatto 13 gol, non lo sottovaluterei, è un ragazzo del 2003, il problema è che tutti si aspettano giocatori di nome con ingaggi faraonici, ma il calcio in questo momento per me non si fa così, specialmente in serie C per evitare di avere problemi in futuro”.

Qualche giocatore che l’ha sorpresa in positivo?Mi aspettavo risposte da quelli dell’anno scorso perchè in quei tre mesi in cui avevamo lavorato insieme avevo inquadrato anche i caratteri, ci sono stati giocatori che mi hanno dato risposte importanti e che mi hanno convinto di poter stare nel Perugia. Bacchin? Ha fatto bene, si è presentato bene, sta lavorando per quello che chiedo io nel ruolo, che intendo diversamente da come lo interpretava lui. Torrasi lo reputo un giocatore importante contrariamente a quello che si sente in giro e non mi ha sorpreso. Angella come sta? Ha fatto tutto, con lui abbiamo stilato un programma uguale agli altri, modulato in funzione dei carichi, ha fatto tutto e sta bene, cercheremo di tenere nella migliore condizione sia lui che Dell’Orco che Lewis, sono giocatori di un’altra categoria e vanno tutelati in alcuni momenti”.

Ha sentito il presidente Faroni?No”.

Come pensa che gli innesti futuri potranno integrarsi non avendo effettuato la preparazione?Non ho problemi, due anni fa a Caserta iniziai il campionato senza preparazione, nessun giocatore, compreso Calapai che è qui, aveva fatto la preparazione con me e durante l’anno non hanno avuto problemi. Oggi i giocatori non stanno mai fermi, si preparano e poi c’è sempre il modo di portarli ad una condizione adeguata per giocare in campionato. Sono convinto che qualsiasi giocatore arriverà, si metterà a disposizione e non ci saranno grandi problemi”.

 

 

 

 

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7 mesi fa

Mette na grinta. Me sa che vo dormi.

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7 mesi fa

Ma falla finita anche tu

Astorre
Astorre
7 mesi fa

Cangelosi ha fatto sembra un’ottima preparazione. Da solo capisce che la rosa è
incompleta e aspetta che arrivino dei giocatori importanti. Torrasi a mio avviso è massimo una riserva, ma magari con una preparazione più pesante cambia anche lui. Abbiamo una rosa di gracilini, i carichi magari li fanno diventare uomini

ETA BETA
ETA BETA
7 mesi fa

Rispetto al hanno scorso non ci vorrà tanto, erano completamente sensa giuoco

ETA BETA
ETA BETA
7 mesi fa

Ma faraoni è sparito? Non cera oggi agli allenamenti?

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7 mesi fa

Daje mister!!!!

Daniele
Daniele
7 mesi fa

Voglio ancora avere fiducia e dare tempo a questa società per quanto possibile e per il bene del grifo,ma il perentorio no,alla affermazione se aveva sentito il presidente comincia a preoccuparmi

Dar
Dar
7 mesi fa

E nce vole tanto… grandi ambizioni

Giulio
Giulio
7 mesi fa

Siete una massa di gufi maledetti! altro che tifosi.gite ………

Pietro
Pietro
7 mesi fa

No ma Faroni lo ha sentito e gli ha detto Vamos Grifo!!!

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