Dal mercato Vincenzo Cangelosi si attendeva qualcosa di più, di sicuro non pensava di effettuare l’intero ritiro e di tornare dall’Argentina ritrovandosi ancora con due effettivi nuovi rispetto alla passata stagione più il giovane Giardino. Fatta questa doverosa considerazione, vale ricordare cosa manca perchè il piano che il tecnico ha concordato con il Direttore dell’area tecnica Mauro Meluso possa considerarsi completo: un attaccante esterno destro in grado di regalare estro e gol, una punta centrale che possa alternarsi con Montevago, un play con caratteristiche diverse rispetto a Torrasi, un portiere e probabilmente anche un difensore centrale in grado di ricopririre anche il ruolo di laterale basso a destra. Infine, dovesse partire Yabre, anche un altro mancino che possa alternarsi con Giraudo. Non poco. Ed è ormai evidente che, se questi elementi arriveranno, lo faranno in base alle dinamiche e alle occasioni del mercato più che alle finanze della società.
E d’altro canto sarebbe profondamente sbagliato non dare rilevanza e valore a quanto il Perugia ha realizzato sinora, riferito ad un ritiro al di là dell’Oceano che ha regalato una preparazione atletica molto importante e destinata probabilmente a farsi sentire alla lunga, cementando tra l’altro il gruppo anche dal punto di vista mentale. Ezeiza ha lasciato ottimi elementi di spunto allo stesso tecnico palermitano, che ha voluto sperimentare nel suo 4-3-3 Torrasi in cabina di regia e Joselito nell’inedito ruolo di mezzala, ha promosso Bacchin eliminando ogni dubbio sul suo futuro e potuto verificare sul campo punti di forza e necessità in amichevoli contro avversari che si sono dimostrati rognosi soprattutto dal punto di vista agonistico.
Tra i punti di forza inevitabilmente la duttilità degli elementi che a volte per necessità si sono dovuti sacrificare fuori ruolo (Giunti terzino destro su tutti, ma anche Yabre attaccante esterno, Lickunas punta centrale), l’inserimento graduale di Tumbarello e Calapai e i 6-7 ragazzi che si sono aggregati senza alcuna soggezione mettendo in evidenza doti futuribili (Perugini, Vinti, Cottini, Brunori e lo stesso Lickunas). E, fatto non secondario, a fronte di carichi di lavoro pesantissimi, molti hanno faticato ma nessuno si è infortunato.La base c’è e funziona anche se per avere qualche ambizione c’è bisogno di fare il salto di qualità attraverso i rinforzi ed è ancora questa certezza il punto di partenza del nuovo Perugia. I tifosi aspettano, la campagna abbonamenti a rilento conferma che prima si vogliono vedere i fatti. Serve qualcosa di più da parte di tutti i protagonisti, probabilmente società inclusa cui nessuno chiede di fare follie. Ma manca ancora la scintilla che accenda il motore.



Ma dello stadio non si sa più niente? È vero che la ditta che doveva eseguire i lavori è fallita?
Dopo aver sentito Cangelosi , i dubbi iniziano ad essere leggere preoccupazioni…
SQUADRA DA BATTERE: È L’AREZZO
Esatto, anno preso anche cianci. La vedo male per il derbi
Pultroppo di certeze non ce ne sono proprio, habbiamo dei proprietari che non si capiscie perché non sono venuti in italia. Prima almeno cera santo padre che il grifo selè tatuato albraccio
Na caccola
…
Ma se Corsinelli c’è l’ha fregato il Ravenna,che vogliamo pretendere?Il Ravenna,capito?
Ma questo Faroni perché ha acquistato il Perugia?
Manca solo il più, una squadra di calcio…
Te paresse poco mancano i rinforzi 😂
Sul manca solo….sostituirei il solo con il più.
-19 giorni sl campionato, cosi perricordarlo a Meluso e Faroni, buona domenica e forza Grifo sempre!