Sembra avere scongiurato i guai che sarebbero sicuramente arrivati qualora non fosse stata presentata la fideiussione da 420.000 euro a garanzia ulteriore dell’iscrizione, da consegnare in Lega entro l’8 agosto. Ma per il Rimini, fresco di polemico e contestato passaggio di proprietà alla Building Company di Giusy Scarcella e destinato comunque ad una penalizzazione, i guai sembrano davvero quotidiani.
L’ultimo riguarda il direttore sportivo Luca Nember, che si è dimesso dopo essere stato fatto oggetto, pare, di una aggressione. L’accaduto è stato raccontato dallo stesso Nember in un comunicato pubblicato dal Rimini sui propri canali ufficiali: “Dopo l’aggressione personale subita nella giornata di ieri, venerdì 08 agosto, da parte di tre individui, presumibilmente riconducibili alla tifoseria riminese e tenendo conto anche dell’attacco a mezzo di striscioni appesi in giro per la città in questi giorni, che ritengo infondati e immeritati, ho deciso, con grande rammarico di farmi da parte. Sono dispiaciuto per questa scelta, perché in una settimana di lavoro, ho potuto apprezzare un gruppo squadra disponibile e di assoluto valore , con ragazzi pronti a dare l’anima per questi colori, ma il rispetto e la fiducia dovrebbe essere alla base di qualsiasi rapporto“.
E ancora. “Ringrazio i dipendenti e tutte le persone incontrate che si sono messe a disposizione con grande entusiasmo e competenza per il bene del Rimini Calcio.
In merito ai fatti accaduti, nell’attesa che la proprietà valuti il da farsi, seguirò e sosterrò dalla tribuna, accompagnato da mister Braglia, la squadra che sarà impegnata in occasione della gara di Coppa Italia Tim nella trasferta di Pescara. Auguro alla città di Rimini, al Rimini Calcio ed a tutta la Rimini sportiva le migliori fortune ed i migliori successi professionali. Forza Rimini“.



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