L’attaccante esterno potrebbe arrivare per primo, per la prima punta si potrebbe andare allo sprint delle contrattazioni. Questa la situazione che sarebbe emersa venerdì’ sera nel summit post-partita sul mercato tra Javier Faroni e il Direttore dell’Area Tecnica Mauro Meluso. Il presidente per la cronaca ha assistito al match contro il Guidonia seduto in Tribuna accanto a Pierpaolo Triulzi tornato appositamente da Ferrara e alla fine avrebbe avuto una piccola discussione con un tifoso che gli chiedeva di intervenire sul mercato. Sintomo di un certo nervosismo, con la piazza che rumoreggia e il presidente argentino sicuramente esperto imprenditore ma evidentemente ancora lontano a livello di mentalità dalle dinamiche del mondo del calcio.
Attraverso il summit sarebbe arrivato l’ok ad operare per Meluso per trattare l’esterno destro di piede mancino bloccato ormai da parecchio tempo, per il quale sarà però necessario raggiungere l’accordo con la società di appartenenza e pagare il cartellino. Nulla è scontato e la trattativa non si annuncia facile. Quanto alla prima punta, l’obiettivo resta Giacomo Parigi del Rimini, che in questi giorni starebbe provando ad evitare la partenza dei pezzi migliori per costruire la sua stagione. Nella prima di campionato contro il Gubbio Parigi è stato schierato dal 1′ e questo la dice lunga. L’attaccante vuole però il Perugia ed è su questo che Meluso potrebbe costruire la trattativa che si renderà necessaria con il club romagnolo. Altri nomi in lista lo svincolato Andrea La Mantia, Gabriele Gori dell’Avellino e Mario Perlingieri del Benevento.
Posto che potrebbe arrivare un secondo portiere qualora dovesse partire Luca Moro e che la difesa resterà così com’è (c’è fiducia nelle doti di Nwanege e nel ritorno di Calapai), resta da dire del regista. Anche qui c’è un giocatore, Davide Petermann, che vorrebbe vestire il biancorosso e anche qui un club di appartenenza, il Latina (che lo ha tenuto fuori anche in campionato in vista della cessione), con cui trattare. Situazione quest’ultima però di grande incertezza a causa delle mancate uscite di Paolo Bartolomei che avrebbe sinora rifiutato tutte le opzioni proposte. Anche per Francesco Lisi ci sarebbe stato un pour parler per un trasferimento biennale alla Spal e un successivo futuro da dirigente a Perugia, possibilità che il laterale avrebbe lasciato cadere.
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In Umbria il calcio é morto, unica societa ben gestita il Gubbio ..
Ancora non è arrivata la prima legnata…due pareggi tenuti a galla a stento…senza tiri in porta….ma che società è questa?? Cosa fanno per ridare entusiasmo..cosa???ma che l’hanno preso a fare il Perugia?!!
se melluso era in top veniva in serie c ??
e’ venuto perche’ non lo voleva nessuno
Ma non avete capito ? Attendono il 1 settembre per acquistare, a calcio mercato chiuso… inizio a temere che siamo caduti dalla padella alla brace co sta società argentina…quanto la vedo tetra st’anno…
La spal ieri 3 Mila persone allo stadio e non gioca manco in lega pro, anche io voglio lo squadrone ma la gente non va allo stadio.
DA MALE IN PEGGIO
Che disastro…………questi non hanno manco gli occhi per piagne…
Forse era meglio prima……
Meditate gente meditate….!!!!
Ad oggi è un organico da 20/25 punti.
4 acquisti servono per arrivare a 45/50
Bisogna essere molto chiari perché la situazione di classifica potrebbe presto precipitare.
É finito sto summit? Che hanno deciso? Facciamo una colletta per aiutarli a prendere uno svincolataccio?
Anche la derelitta ternana ha comprato più di noi..il che è tutt’ dire
Ma sta zitto e vergognati. Vacci a vivere a Terni che è sempre meglio che tornare a Gubbio l”paesaccio de la tu mamma
Forse non hai capito , anche un bambino Perugino piccolo ha capito che siamo messi male….
Solo tu la pensi diversamente , o sei un parente o sei pagato……
Svegliaaaaaa. Perugia……
C’è chi è nato fallito