Così, davanti alle telecamere di Umbria Tv, Roberto Ogunseye, autore del gol del 2-2 contro il Bra che al 97′ ha salvato il Perugia a Sestri Levante. Racconta. “Era calcio d’angolo, il difensore non mi ha permesso di concludere e secondo me era rigore. Dal dischetto ho pensato solo che dovevo fare gol. Ringrazio i tifosi dell’Arezzo che ricordo con grande affetto, ora testa solo al Perugia, sono qua. Lo dedico alla mia ragazza e alla mia famiglia, mi sono stati vicino inquilini uesto mese a Cesena in cui ero fuori, inoltre ai compagni che mi hanno fatto sentire apprezzato e voluto. La trattativa? Ringrazio il Perugia che in due giorni mia ha preso, è stato velocissimo è ha dimostrato di volermi”.
Ha chiesto da solo il rigore e poi lo ha trasformato. esordio migliore non si poteva. “Sicuramente sono contento per esordio e gol, meno per il risultato nonostante per come si era messa è un buon pareggio. Siamo stati bravissimi a reagire e trovare forza mentale e nervosa per riprendere una partita che si era fatta difficile. Questa è la C? Sì, sappiamo che è così, bisogna essere bravi a renderla meno sporca e portarla subito a nostro favore”.
Come si descrive a livello tattico? “Il modulo lo sceglie il mister, io sono qua per dare il mio massimo e mettermi a completa disposizione”.
Dopo Foggia, dove segnò 11 reti, si parlò della possibilità di venire al Perugia, era tre anni fa. “Non lo so, non ricordo, è una cosa da chiedere al mio procuratore. Le aspettative personali? Ho tanta voglia di dimostrare e di fare il meglio che posso per aiutare il Perugia a raggiungere i suoi obiettivi”.
Come ha vissuto queste ore del suo impatto in biancorosso? “L’impatto è stato positivo, i compagni mi hanno fatto subito sentire uno di loro, sono stato accolto a braccia aperte e li ringrazio. Quali sono gli obiettivi dello spogliatoio? Sicuramente fare meglio possibile, essere competitivi ad ogni partita e dare sempre tutto per la maglia. E’ un campionato livellato, lo dimostrano le partite, ogni squadra è attrezzata per fare bene e per vincere bisogna fare qualcosa di più rispetto all’avversario, non sempre è semplice. La condizione? Posso stare ancora meglio, avrò tempo e modo perchè ad Arezzo sono stato fuori. Sono qui per dimostrare col mio valore”.



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