Santopadre: “Il Perugia per me è come un figlio, gli auguro sempre il meglio”

L'ex presidente torna a parlare: "Quando uno decide di vendere è perché evidentemente aveva dei buoni motivi per farlo. Io sono sicuro di aver fatto la scelta giusta"

Nel corso della trasmissione radiofonica A Tutta C su TMW Radio, Massimiliano Santopadre, ex presidente del Perugia Calcio, ha offerto una riflessione lucida e articolata sull’attuale panorama della Serie C, soffermandosi su temi centrali come il progetto delle seconde squadre, l’introduzione della tecnologia VAR e la crescente presenza di proprietà straniere nel calcio italiano.

La Serie C

“È ancora presto per giudicare questa stagione, ma il grande equilibrio è evidente, ha affermato Santopadre. Secondo l’ex dirigente, la terza serie italiana si conferma una categoria estremamente competitiva, dove squadre considerate inizialmente sfavorite possono rapidamente emergere. “È una palude, ma nel senso positivo del termine, ha aggiunto.

Giovani e seconde squadre

Un punto critico, per Santopadre, è la scarsa presenza di giovani in campo, spesso penalizzati dalle esigenze di risultato e dalla preferenza per giocatori esperti. Tuttavia, proprio in quest’ottica, l’ex numero uno del Perugia promuove il progetto delle seconde squadre, sottolineando i benefici per il movimento: Portano qualità, organizzazione e soprattutto giovani del vivaio. Ha poi ricordato che le seconde squadre versano una tassa d’iscrizione significativa – tra i 700mila euro e un milione – che rappresenta un introito importante per la Lega Pro. “È un investimento per il futuro del calcio italiano e per la Nazionale”, ha commentato.

L’introduzione dell’FVS

Santopadre ha anche espresso il proprio punto di vista sull’introduzione dell’FVS, il VAR in Serie C. Pur riconoscendone l’utilità nel correggere gli errori arbitrali, ha sottolineato come le frequenti interruzioni possano spezzare il ritmo delle partite. “È uno strumento formativo anche per gli arbitri – ha spiegato – ma servono tempi di adattamento. Non possiamo pretendere la perfezione da subito, specialmente in una categoria di crescita come questa”.

Il capitolo Perugia

Interrogato sulla sua uscita dal Perugia, avvenuta ufficialmente circa un anno fa, Santopadre ha ribadito di non avere rimpianti: Quando uno decide di vendere è perché evidentemente aveva dei buoni motivi per farlo. Io sono sicuro di aver fatto la scelta giusta. Il calcio all’inizio ti manca, ma poi ci si abitua”.

“Il Perugia, ormai è un discorso chiuso – ha aggiunto Santopadre .- Il rapporto con Faroni non è idilliaco per le varie vicissitudini, però è uno straniero venuto in Italia a fare un’esperienza importante, ha difficoltà maggiori delle nostre. Il calcio si fa in due modi, con i soldi o con le competenze. Lui, alle prime esperienze, dovrebbe investire tantissimo. Il Perugia per me è come un figlio, gli auguro sempre il meglio. Un anno di calcio sono sette di vita, come stress è un mondo che si capisce solo quando ci si è dentro”.

Redazione

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1 anno fa

Spero solo di rivivere promozioni e play off, gimogrifo

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1 anno fa

Che non cresce però…

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1 anno fa

Peccato che quando tuo figlio aveva bisogno di te ti te ne sei fregato che genitore

Mirco
1 anno fa

Leggere questi commenti è comunque interessante. Fa riflettere sul conformismo.

Quando c’era da difendere a viso aperto uno che ha vinto tre campionati a Perugia e sfiorato più volte la serie A, obbiettivo oggi difficilissimo, tutti zitti.

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1 anno fa

La partita Brescia Perugia fu una truffa a tavolino altrimenti, probabilmente, andavamo in A

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1 anno fa

Con lui abbiamo vissuto promozioni e anni in B a grandi livelli. Squadre fortissime!!! L’anno che Cosmi dai playoff ci portò in C avevamo uno squadrone. La piazza (vergognosa) riservò lo stesso schifo a Gaucci. Tanto per non dimenticare…..

CON STIMA E AFFETTO
1 anno fa

PRESIDENTE C’E’ UNA PARTE DI TIFOSERIA CHE HA CAPITO CHE HAI DATO AL PERUGIA IL MASSIMO CHE POTEVI DARE E CHE TI RICONOSCE OTTIME CAPACITA’ MANAGERIALI. IGNOMINIOSA E’ STATA LA GUERRA CHE TI HANNO FATTO ALCUNI GIORNALISTI, SOPRATTUTTO DELLE TELEVISIONI E GLI ULTRAS. TU HAI FATTO LA STORIA DEL PERUGIA. UN GRANDE SALUTO DA PERUGIA

Simo9
1 anno fa

Un suo grande difetto è che era troppo buono.. (sia coi calciatori che con gli stessi “tifosi” – che purtroppo non l’hanno mai capito).. avesse avuto più il pugno duro, non avremmo fatto questa fine.
In ogni modo quei bei campionati di B, uno dietro l’altro non ce li toglie nessuno e fan parte ella nostra storia.. Brescia, Benevento… episodi che avrebbero riscritto la storia e ogni critica si sarebbe azzerata, ma evidentemente doveva andare così.

Pitt77
1 anno fa
Reply to  Simo9

Concordo con te,molti dei suoi errori li ha fatti ascoltando una parte di tifosi,gli stessi che gli hanno tirato sempre addosso la m…….w la coerenza.

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1 anno fa

Ci hai rovinato neanche lo devi nominare il Perugia

ETA BETA
1 anno fa

Ha santo padre dobbiamo dirgli grazie per i campionati di b fatti. Peccato quella sera con il bene vento, con la vittoria sarebbe cambiato tante cose

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