Media-day, Perugini: “Sulle orme di papà, ma per superarlo! Sogno di riportare il Grifo in alto”

Il giovane centrocampista biancorosso: "Guardavo le partite con mio nonno, ora invece sono dall'altra parte! L'esordio è stata un'emozione unica"

Il Perugia ha dato il via alla prima edizione assoluta del Media-day. Su iniziativa del Direttore Generale del club Hernan Garcia Borras e con l’apporto dell’addetto stampa Francesco Baldoni, nella splendida location di un salone dedicato dell’hotel San Gallo alle porte del centro storico di Perugia, tutti i media cittadini hanno potuto avere a disposizione per due ore l’intera rosa della prima squadra e il tecnico Vincenzo Cangelosi. Si tratta di una iniziativa nata anni fa per l’Nba e che il Calcio ha di recente mutuato dal Basket e dal Volley, di cui il Dg biancorosso è stato dirigente ed è ancora oggi appassionato, realizzandola ad esempio per l’ultima Champions League, mentre anche il Pisa neopromosso in serie A ne ha mandata in onda una sua versione pochi giorni fa. Per i media perugini è stata l’occasione di realizzare interviste diverse dal solito, incentrate ancor prima che sul calcio sulla vita privata dei giocatori, sulle loro passioni ed emozioni, con il chiaro intento di renderli più vicini alla realtà in cui sono chiamati ad esprimersi. Una iniziativa riuscita, da affinare e ripetere. E che merita un plauso.

Michelangelo Perugini, classe 2008, non sente il peso della responsabilità di essere già arrivato in prima squadra: “Sono appassionato del Grifo da quando avevo 4 anni, ovvero da quando guardavo le partite con mio nonno. Per me è un onore lottare per questi colori. Non sento la pressione, spero arrivi il prima possibile la possibilità di scendere in campo”.

Una questione di famiglia per Michelangelo, figlio dell’ex calciatore Federico: “Mi dice di allenarmi sempre al massimo per arrivare a realizzare i miei sogni. Lui era un mediano, mi dà molti consigli su come muovermi a centrocampo. Io cerco di prendere qualcosa da lui, ma spero di fare una carriera migliore della sua! Lo voglio superare!”.

Nato a Perugia, cresciuto a Magione, Perugini è biancorosso ormai da otto anni: Vivo a Magione con la mia famiglia. Sono cresciuto nel Perugia visto che vesto il biancorosso da quando ho 9 anni. Ruolo? Ho giocato sempre da regista, ma il mister mi vede bene mezz’ala. Anche lo scorso anno in Primavera ho fatto la mezz’ala e anche l’esterno. Penso di essere un calciatore offensivo”.

Per Michelangelo l’esordio in maglia Perugia è già arrivato durante la gara di Coppa contro il Pontedera: “Un’emozione unica, quando sono entrato nemmeno ci credevo. Sognavo questo esordio fin da bambino. Spero di rivivere tante altre emozioni di quella intensità. Penso molto spesso al momento in cui il mister mi chiederà di entrare in campo anche in campionato”. 

Cangelosi si è esposto pubblicamente su Perugini, definendolo come una delle sorprese più positive di questo inizio stagione: “Le parole del mister non me lo aspettavo e mi hanno fatto molto piacere. Ho sempre dato il massimo e credo che questo abbia fatto effetto al mister, ne sono contento”.

Sul rapporto con i compagni di squadra, Perugini si è detto estremamente felice: “Ho legato molto con Joselito. Ma tutto il gruppo di ha dato una grande mano sia dentro che fuori dal campo. Cerco di prendere spunto da loro per diventare un giocatore migliore e una persona migliore. Mi danno tanti consigli, a partire dai più grandi come Angella e Dell’Orco, ma anche i più giovani”.

Il futuro è nelle sue mani: “Un idolo non ce l’ho mai avuto ma cerco di ispirarmi a giocatori come Zidane e Kakà. Il mio sogno? Giocare con questa squadra e cercare di riportare il Perugia più in alto”.

Redazione

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6 Commenti
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Bruno
11 mesi fa

Ma l’attaccante della primavera non lo prova al posto di Montevago ,che è nullo..boooo..riprendete, novellino ,o camplone, .come allenatori..fino ora non c’è gioco.

Si taccia per d!
1 anno fa

Forza siamo con te

Roby72
1 anno fa

Ma chi è Ghali??A parte gli scherzi se è bravo facciamolo giocare che stiamo in C porca boia!!!

Maranz
1 anno fa

Certo, andrebbe rivista un po’ l’acconciatura da maranza…

Si taccia per d!
1 anno fa
Reply to  Maranz

Ma tu da dove sbuchi? Ma chi cavolo sei? Compari così e la prima cosa che hai scritto è una castroneria totale. Arvà a Terni

Leonardo Lucaroni
1 anno fa

Grandi intenzioni,bravo.ma sti capelli non se possono guardà.. 😄

MM
1 anno fa

Chiacchieri tu che te pettini con la pelle de daino?

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