Media-day, Kanoute: “Scoperto da Koeman ma in Italia per papà. Grifo, voglio fare 10 gol”

Il numero 7 biancorosso si racconta a Calcio Grifo: "Sono legatissimo alla mia famiglia che vive a Roma. Perugia è una bellissima piazza, è un onore esser

Il Perugia ha dato il via alla prima edizione assoluta del Media-day. Su iniziativa del Direttore Generale del club Hernan Garcia Borras e con l’apporto dell’addetto stampa Francesco Baldoni, nella splendida location di un salone dedicato dell’hotel San Gallo alle porte del centro storico di Perugia, tutti i media cittadini hanno potuto avere a disposizione per due ore l’intera rosa della prima squadra e il tecnico Vincenzo Cangelosi. Si tratta di una iniziativa nata anni fa per l’Nba e che il Calcio ha di recente mutuato dal Basket e dal Volley, di cui il Dg biancorosso è stato dirigente ed è ancora oggi appassionato, realizzandola ad esempio per l’ultima Champions League, mentre anche il Pisa neopromosso in serie A ne ha mandata in onda una sua versione pochi giorni fa. Per i media perugini è stata l’occasione di realizzare interviste diverse dal solito, incentrate ancor prima che sul calcio sulla vita privata dei giocatori, sulle loro passioni ed emozioni, con il chiaro intento di renderli più vicini alla realtà in cui sono chiamati ad esprimersi. Una iniziativa riuscita, da affinare e ripetere. E che merita un plauso.

È una storia che unisce passione e talento quella di Mamadou Kanoute, classe 1993, oggi punto fermo del Perugia di Cangelosi. L’esterno biancorosso si è fatto apprezzare dal tifo perugino per la sua velocità e la capacità di dribbling, ma la sua carriera ha radici ben lontane dall’Umbria.

Fu Ronald Koeman ad intravedere per primo le potenzialità del giovane Kanoute. Quando era ancora adolescente, l’attaccante senegalese attirò infatti l’attenzione del tecnico olandese, che lo vide dal vivo durante una visita in Senegal: “Quando ero piccolo Koeman venne a vedermi in Senegal e mi portò in Olanda per fare dei provini, che andarono bene. In quel periodo lì però, dei regolamenti della Fifa, ti impedivano di rimanere all’estero prima dei 18 anni e dunque tornai nel mio paese. Una volta maggiorenne sarei dovuto partire per l’Olanda, ma mio padre, vivendo in Italia, volle che lo raggiungessi lì. E così è stato”.

Lo scorso anno hai fatto due gol stupendi contro il Pineto. Questo è molto pericoloso, perché rischi di viziare i tifosi! Sei d’accordo? “Il mio compito è quello di viziare i tifosi. Sono un attaccante e devo fare gol. Se segno vuol dire che le cose stanno andando bene, per me, per la squadra e per i tifosi. Voglio arrivare a fare 10 gol quest’anno”.

Ti manca ancora la scelta giusta negli ultimi metri?Sì è vero. Sono un giocatore molto altruista, metto sempre la squadra davanti alla gloria personale. Ma sono molto tranquillo perché prima o poi l’obiettivo personale lo raggiungo, insieme a quello della squadra”.

Avevi già fatto la punta centrale come a Gubbio?Si l’ho fatta in passata. Non ho problemi nel giocare in tutti i ruoli offensivi. Ho fatto la punta nel 3-5-2, nel 4-3-3, nel 3-4-3. Lì davanti so fare tutti i ruoli, anche se io nasco come esterno”.

Il ricordo più bello è l’esordio in Serie A col Benevento? “Sì, è stato un momento bellissimo. Ogni giocatore sogna l’esordio in Serie A. E’ un ricordo che mi porterò con me per tutta la vita”.

Sei con la famiglia qui a Perugia? “Sono qua con la mia compagna. Il resto della mia famiglia vive a Roma. Stiamo bene a Perugia, è una città tranquilla, e poi la mia famiglia è a sole due ore da qui. Sono contento, questa è una grande piazza. Ci mancano soltanto i risultati. Io ho cinque fratelli, siamo una grande famiglia”. 

Come occupi il tuo tempo libero? “Spesso vado a Roma dalla mia famiglia. Per me loro sono tutto. Quando rimango a Perugia mi dedico alle lezioni di inglese, per perfezionare questa lingua. Per il futuro, per i viaggi che farò e anche per la squadra, visto che ci sono giocatori che parlano solo inglese”.

Che ne pensi del tifo perugino?E’ una bellissima piazza. E’ un onore stare qua, io sto benissimo. Una città che ti dà tanto. Perugia merita tanto e deve vincere”.

Che rapporto hai con mister Cangelosi?Ho un ottimo rapporto con lui, che crede tanto in me e si aspetta tanto da me. Questo mi fa piacere. Cerco di dare sempre il massimo in campo”.

Idolo? “Jay Jay Okocha, un fantasista africano molto forte”.

 

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Commento da Facebook
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6 mesi fa

Accende la PlayStation può darsi che li fai 😂😂

La testa manco un majale te la spizzica
La testa manco un majale te la spizzica
6 mesi fa

Sti caxxi non ce lo metti???? è già Champion league allora

sologrifo
sologrifo
6 mesi fa

inizai a farne almeno uno.

Roby72
Roby72
6 mesi fa

Tutto fumo e niente arrosto anche questo qua’ come tutti

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