Perugia-Rimini, Braglia: “Stare zitti e correre la nostra unica arma”

Il tecnico biancorosso alla vigilia: "Dobbiamo fare una grande partita, poi il resto sono chiacchiere"

Il tecnico del Perugia, Piero Braglia, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Rimini, valevole per la nona giornata del campionato di Serie C girone B. Ecco le sue parole.

“La partita della ripartenza? “Dobbiamo fare una grande partita, poi il resto sono chiacchiere. Sotto certi aspetti stiamo mancando del tutto. Io sbagliando mi sono fatto buttare fuori e ho visto tre partite in fotocopia, è ora di cambiare certi atteggiamenti. In partita non facciamo quello che proviamo in allenamento, dove i ragazzi mi danno la sensazione di essere una buonissima squadra. Mi auguro di vedere solo quell’atteggiamento lì”.

Le scelte dei giovani Rondolini e Giardino? “Sono segnali, chi li vuole prendere li prende. Io non ho problemi, nel settore giovanile del Perugia ci sono ragazzini in gamba e per me l’età non conta, dobbiamo capire che in campo bisogna andare a duemila. Guardino fatto buona gara ed era del tutto isolato perché gli altri non gli hanno dato una mano, per essere chiari. Rondolini ha fatto un buon primo tempo e l’ho levato perché era stato ammonito. Un segnale per tutti, poi c’è il gruppo che lo legge e quello che non lo legge, purtroppo ero in tribuna e probabilmente c’era da cambiare a da vedere, ma da sopra non serve.

Gli indisponibili? “Megelaitis c’è, si allenano a parte Riccardi, Angella e Dell’Orco, ma è più indietro di Angella”.

Si rende conto della delicatezza della partita, fallire rappresenterebbe un dramma. “Quando sono subentrato una fatica così non l’ho mai fatta né a Cosenza né a Lecce, poi siamo sempre arrivati ai playoff. C’è da capire un sacco di cose, questa è la mia seconda settimana, sto cercando di sistemare la squadra. Mi auguro di avere delle risposte. Io capisco il momento delle cinque sconfitte ma bisogna capire che stiamo andando da un’altra parte e farlo velocemente. Stare zitti e correre la nostra unica arma”.

Hanno recepito le scelte di formazione della passata partita? “Abbiamo fatto allenamenti in cui hanno dimostrato che stanno bene, ora lo devono dimostrare domani. C’è gente superiore alla media della C tecnicamente, non devono avere paura di saltare l’uomo e fare un dribbling. Io chiedo alle persone di darci una mano a venire fuori da questa situazione, mi aspetto aiuto da parte di tutti. E alla fine poi è giusto esprimere quello che si sente”.

Rimini? “Ho preso una decisione, sono stato benissimo e trattato benissimo ma mi dà fastidio essere preso in giro. Ho fatto la risoluzione, non abbiamo percepito niente, se non lo fai non puoi allenare. Una volta bastava non andare in panchina. Dispiaciuto tanto perché quei ragazzi lì meritano tanto, potevano fare molto anche in previsione futura con 3-4 innesti, ma bisogna prendere atto che le cose non sono andate così”.

Il Perugia deve fare una serie di risultati utili, non solo uno. Sette-otto-dieci per uscire da questa situazione. “Bisogna capire che ogni partita è determinante per il futuro. Noi dobbiamo ancora iniziare. Mi auguro di vedere una squadra che lotta e vuole portare in fondo qualcosa di importante, credo che lavorando ci possiamo arrivare”.

Confusione nello spogliatoio a Carpi? “Mi marcavano a uomo quelli della procura, non so quello che è successo. E’ una cosa che hanno risolto tra di loro, a volte serve più che si menano, il calcio è anche questo. Serve anche per scuotere ambiente e squadra, uno sfogo. A quanto mi hanno detto un cazzotto alla porta, si sarà fatto anche male”.

Se darò altri segnali? “No, devo riconoscere che la squadra lavora e anche bene, quello che mi lascia perplesso è che quello che provi in partita non lo vedi. Anche prima di Carpi avevo visto ottimi allenamenti, poi arrivi lì e non vedi niente. Sono io che non mi faccio capire o loro che in questo momento sono impauriti, esiste che abbiano paura di prendersi responsabilità, sono tutti ragazzi di un certo livello, qualità anche mentale, devono solo dimostrare di saper giocare a calcio”.

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lucgau
lucgau
5 mesi fa

Dopo aver perso tre partite su tre, due in casa, contro neopromosse, ancora ha il coraggio di parlare?
Tre squadre, tutte, che venivano da tre sconfitte consecutive.
Lo ascolteremo volentieri dopo la prima vittoria.
Per ora, pagato anche bene, ha fatto 30 minuti in panchina, su 270 più recupero.
Senza chiedere scusa.

Ginetto
Ginetto
5 mesi fa

Braglia se ti esonerano sei pronto per la politica. I discorsi vaghi e scontati te vengono bene. Dare un senso a questi brocchi un po’ meno.

massimo
massimo
5 mesi fa

chi visse sperando mori cag…….

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5 mesi fa

Braglia, se becchi un altro cartellino rosso inizia a correre lontano da Perugia, come un forrest gump

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5 mesi fa

Anche lei caro Braglia con l’arbitro si contenga non è da allenatore di esperienza ed in età matura una squalifica che non le ha permesso da quando è arrivato al Perugia di stare in campo a consigliare i giocatori.

Andrea
Andrea
5 mesi fa

Che cattivone che sei !

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5 mesi fa

Richiamate Burrai. …

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5 mesi fa

Va bene se ne prendete solo 3🥵🥵caro Braglia la tua è una mission impossibile 🥲🥲mai visti tanti scarsi nella stessa compagine 😡

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5 mesi fa

No ma che stè a di
Se li fe curre questi dopo n’qiarto d’ora enno co n’palmo de lingua de fori, honno da fa curre l’pallone si enno boni, sinnò ciaone

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5 mesi fa

Oppure……smettere tutti e chiudere!!! Sta pena non si può più guardare.

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