La giornata di martedì potrebbe essere decisiva per il nuovo allenatore del Perugia. Lunedì con il passare delle ore si è delineata la situazione, anche e soprattuto relativa agli equilibri interni alla società, che porterà probabilmente ad una scelta condivisa. A decidere il nuovo tecnico potrebbe dunque non essere soltanto Mauro Meluso ma un parere in questo senso potrebbe arrivare anche dai consulenti del presidente Javier Faroni. Una necessità, prima ancora che un compromesso, per garantire a chiunque dovesse ereditare la patata bollente della panchina che è stata di Piero Braglia e Vincenzo Cangelosi, un minimo di autonomia e di garanzia temporale vista la situazione che permane da “separati in casa” con il direttore dell’area tecnica e che non sembra vedere soluzioni all’orizzonte.
Detto questo, sarebbero tre gli attuali candidati alla panchina del Perugia. Un contatto ci sarebbe stato lunedì mattina con Giorgio Gorgone, l’ex grifone che un anno fa ha guidato la Lucchese di Tumbarello a una salvezza miracolosa in una situazione difficilissima ma con lui e il suo staff non ci sarebbe ancora intesa. Altro tecnico in passato protagonista di salvezze miracolose in condizioni disastrate (Turris) è Gaetano Fontana, che avrebbe espresso massimo gradimento rispetto alla possibilità di allenare il Perugia anche in queste condizioni ma che alla serata di lunedì era ancora in attesa di un cenno dal club. Una terza possibilità su un nome condiviso è emersa durante la giornata: martedì sarebbe in programma un incontro da parte di Meluso con un tecnico il cui nome è avvolto ancora dalla riservatezza ma che potrebbe essere in pole position.
L’impressione è che a condizionare le trattative potrebbe essere però ancora una volta il fattore economico: il Perugia naviga in forte crisi tecnica, tattica e psicologica al penultimo posto della classifica e dopo sette drammatiche sconfitte, per prendere in mano una situazione del genere servono garanzie rilevanti rispetto a staff tecnico, possibilità di programmazione e anche in vista del mercato di gennaio. C’è da augurarsi che il club ne tenga conto, perchè non è certo questo il momento di rinunciare ad un nome magari considerato ideale solo per motivi di sostenibilità economica. Lo spettro della D è reale e questa è una scelta che non si può sbagliare.
In questo contesto non si possono escludere dunque anche altre soluzioni, che per il momento sembrano fuori dai radar ma legate a nomi che metterebbero d’accordo tutti anche nei confronti della piazza che di loro sarebbe pronta a fidarsi. Come Walter Novellino, Andrea Camplone, Giovanni Tedesco e Carmine Gautieri, tutti grandi ex amati dalla tifoseria, oggi allenatori disponibili ad andare in panchina e farsi in quattro per il Grifo. Di sicuro per mercoledì pomeriggio è prevista la ripresa degli allenamenti in vista della sfida in posticipo contro il Livorno di lunedì prossimo, se per quel momento non dovesse esserci ancora una nuova panchina, la seduta potrebbe essere guidata dal tecnico della Primavera Luigi Giorgi.



Ma tutta la società è colpevole, poi melluso cosa è venuto a fare? Barras che capiscono qualcosa di Calcio questi? E il presidente??? Se non tiri fuori i soldi tra 2 mesi stiamo nella Fossa
Meluso un disastro! Anche nella scelta degli b allenatori…
Sei un pagliaccio…te e tutta la societa’…hai preso una punta che farebbe panchina in serie D…x non parlare degli altri…giusto megallaitis e riccardi…vergogna!!!
Spariscete bucciotto
Meluso ma non ti vergogni sei l’unico che doveva andarsene
Faroni vattene
Meluso vattene
Siamo ridotti all’osso. I primi responsabili si questo sono Meluso e Borras. Poi Faroni perché gli uomini li ha scelti lui del resto.
Mi chiedo cosa ci sta a fare Meluso se dopo tre mesi di non mercato non ha saputo scuotere neanche l’ambiente.
ma questo era stato accantonato ore prende decisioni, ma la finite di prenderci in giro ?
Devono ancora rompere il salvadanaio per vedere quanti spiccioli ci sono per il nuovo tecnico