Era il 30 ottobre 1977 quando Renato Curi si spense improvvisamente sul campo durante Perugia-Juventus, proprio nello stadio che oggi porta il suo nome. Sono passati 48 anni da quel tragico giorno, ma il ricordo del numero 8 biancorosso è ancora vivo, intenso, profondamente radicato nella memoria collettiva di una città e di un intero movimento calcistico.
In occasione dell’anniversario, grazie al lavoro di archivio di Michele Patucca, Retesole ha deciso di omaggiarne la figura con un documento eccezionale: una video intervista inedita risalente all’aprile del 1977, realizzata da TeleUmbria, a pochi giorni da un altro Perugia-Juventus. In quei brevi istanti, emerge con straordinaria lucidità l’animo gentile e l’ironia sottile di un ragazzo che stava vivendo il suo sogno con umiltà e determinazione.
Le parole di Renato Curi
“Pochi gol? Non pochi, nessuno! Speriamo che venga questo gol, io ho voglia di farlo. Non mi sono mai risparmiato. Certo che farne un altro oggi, come lo scorso anno, sarebbe chiedere troppo! Certo è che se viene il più contento sono io”.
“Le maglie bianconere mi stimolano a fare gol? L’ho letto sui giornali, ma non è vero. C’è uno stimolo diverso rispetto ad altre partite, ma non per il gol, sul piano del gioco e della carica agonistica”.


