Il 2025 sta per andare in archivio e non sarà certamente un anno da ricordare per il Perugia. I numeri parlano chiaro: 9 vittorie (tutte in casa), 12 pareggi, 15 sconfitte, 37 gol fatti e 39 subiti. I punti raccolti dai biancorossi nell’anno solare (il primo completo della nuova proprietà Faroni, subentrata a quella Santopadre nel settembre del 2024) sono stati 39, troppo pochi per una piazza con ambizioni decisamente diverse.
Una stagione travagliata
Il Perugia ha attraversato un vero e proprio calvario tecnico e tattico. Nel corso del 2025, la squadra ha visto ben quattro allenatori succedersi sulla panchina: all’inizio dell’anno c’era Zauli (1 vittoria, 3 pareggi e 3 sconfitte), seguito da Vincenzo Cangelosi (5 vittorie, 6 pareggi, 5 sconfitte), il quale ha saputo rialzare la squadra in casa, ma non ha trovato la giusta formula per far bene in trasferta. Il Grifo ha chiuso la stagione al dodicesimo posto in classifica, mancando la qualificazione ai playoff.
La permanenza di Cangelosi aveva dato segnali di continuità tecnica, una rarità dalle parti di Pian di Massiano negli ultimi anni. Continuità che però è durata ben poco. Dopo il ritiro in Argentina, i primi risultati non sono stati di certo positivi, con 3 pareggi e 2 sconfitte nelle prime 5 giornate di campionato. Un trend che ha portato la società ad esonerare il tecnico. Al suo posto è arrivato Piero Braglia. Il suo “regno” è però durato poco più di quello di Silvio Baldini nel 2022: 4 partite, 4 sconfitte, dimissioni.
Una situazione drammatica che la società ha tentato di risolvere con il pool degli ex Grifoni. A fine ottobre infatti è iniziata la nuova era di Riccardo Gaucci, Walter Novellino e Giovanni Tedesco. Un’operazione che ha riportato entusiasmo in un ambiente demoralizzato e scoraggiato. Anche i risultati sono migliorati: 2 vittorie e 3 pareggi nelle prime 5 gare della nuova gestione. Poi il nuovo calo, con le tre sconfitte consecutive patite contro Juve Next Gen, Ternana e Campobasso ed infine il convincente successo di fine anno contro il Forlì (4-0). Un poker per chiudere bene un 2025 nero e sperare in un 2026 migliore.
Un anno intero senza mai vincere fuori casa
Il rendimento esterno è stato un vero incubo per il Perugia. Nel 2025 i biancorossi non hanno mai vinto lontano dallo stadio Curi. L’ultimo successo in esterna risale all’ormai fatidico 19 ottobre 2024, quando la rete di Montevago consentì al Grifo di sbancare il Del Duca di Ascoli. Quel successo è stato poi seguito da una impietosa striscia di 23 partite senza mai riuscire ad ottenere i tre punti in trasferta.
Il trend del nuovo campionato
Nel 2026, il Perugia dovrà cambiare radicalmente il suo approccio, considerando che nel nuovo campionato, iniziato nell’agosto del 2025, ha totalizzato solo 2 punti in 2 partite ad agosto, 1 punto in 5 partite a settembre, 3 punti in 3 gare ad ottobre, 6 punti in 6 partite a novembre e e 3 punti in 3 partite a dicembre. I numeri parlano chiaro: senza una serie di risultati positivi, la salvezza diretta potrebbe diventare una missione complicata.



Ancora stiamo a parlà di ex giuocatori ma basta.
E cià ragione soloperlaglia serve il cambio di società. Ma i traghettatori sono dilì aposta
Beve meno e vai a seguire i corsi serali di italiano
Incubo, speriamo di rialzarci presto, magari con un cambio societario imminente…