Alla vigilia della sfida contro il Bra, in programma domenica 11 gennaio alle ore 17:30 allo stadio Renato Curi, il tecnico del Perugia, Giovanni Tedesco, ha parlato in conferenza stampa. Ecco le sue parole.
“Voglio dire due parole per i nostri tifosi, ringraziandoli per il supporto, l’amore e il sostegno che ci hanno sempre dato in questi mesi. Negli ultimi giorni ci sono stati vicino in vista della fondamentale partita contro il Bra. Quindi ci tengo a nome mio, della squadra e della società a ringraziarla. Se stiamo vedendo la luce è soprattutto grazie a chi ama questa squadra. Li ringrazio per tutto”.
Due gare in casa che possono valere tanto. “Siamo consapevoli dell’importanza della partita contro il Bra. Mi piace pensare solo alla partita di domani. Affrontiamo una squadra organizzata, che corre e lotta. Nelle ultime due trasferta, a Terni ed Arezzo, sono rimasti in gara fino all’ultimo. Se la sono giocata. Nelle ultime 10 partite hanno fatto 11 punti, contro i nostri 15. E’ una squadra organizzata. Ai ragazzi ho detto che bisogna avere la fame e la cattiveria per non sottovalutare l’avversario, perché non siamo nelle condizioni di poterlo fare. Dobbiamo continuare sulla strada che abbiamo intrapreso nelle ultime settimane, con quella voglia di giocare e divertirsi”.
Il Bra gioca con il 3-5-2, può essere una gara simile a quella di Guidonia? “Nei tre gironi sono tantissime le squadre che giocano a tre in difesa. Il Bra è una squadra compatta, che si difende a 5 e prova a ripartite. Noi dovremo essere pazienti, non forzare la giocata, andare nei duelli individuali. Abbiamo giocatori forti in questo e dobbiamo sfruttarli”.
Come hai visto Nepi? “Si è presentato benissimo. Avevamo preso informazioni, visto tante partite. E’ stato voluto fortemente da Riccardo. Il profilo adatto per noi, corre, lotta, ha fame. Quando gli è stato chiesto di venire a Perugia e rinunciare a qualche mensilità per vestire questa maglia non ci ha pensato due volte. Partirà dalla panchina ma ci sarà sicuramente spazio per lui. Voglio ringraziare Gaucci e Novellino ancora una volta, per il supporto totale. Lavoriamo 24 ore al giorno, senza di loro sarebbe tutto molto più difficile. Abbiamo sempre pensato di strutturare la squadra facendo delle coppie e questo è l’obiettivo che ci siamo prefissati. Per esempio, io domani potrei avere quattro mezze ali forti, Joselito, Giunti, Tumbarello e Megelaitis. Nel calcio di oggi i cambi al 60′ fanno la differenza. Nepi fa parte di questa strategia. Non trascurando giocatori come Giardino, che è un patrimonio della società”.
Giunti rientra? “Sì, si è allenato benissimo. Ho parlato con lui e in questo momento è dentro. E’ un giocatore importante, partirà dalla panchina. Giunti ha tre anni di contratto col Perugia. Il ragazzo è rimasto a casa quando c’erano dei rumors ma ora è tutto fermo e dunque rientra. Sono contento di allenarlo”.
Il mercato? “Io ho sempre detto che questa squadra con 3/4 ritocchi poteva ambire ad una salvezza super tranquilla. Questo è l’obiettivo e la società sta lavorando. Uno è arrivato, poi ci sono altri 2/3 profili attenzionati: un difensore, un terzino, un vice Manzari. Poi per il resto l’ossatura della squadra è buona. Poi ho fatto delle scelte, escludendo quei giocatori che non rientravano nel mio progetto. Torrasi non fa parte di questi, però è in scadenza e se arrivano delle offerte le valuteremo. Stesso discorso per Matos”.
Joselito nuova chance da titolare? “La formazione per 10/11 è fatta. Manca soltanto la scelta tra lui e Megelaitis. Joselito è in grande crescita ma l’allenatore deve tenere in considerazione tante cose, perché nei momenti difficili mi sono ritrovato Mega. Devo tenere conto anche di questo. Sono felice per Joselito, è cresciuto tantissimo. A Guidonia ha fatto una partita perfetta dal punto di vista tattico”.
Megelaitis resta a destra se gioca? “Se Tumbarello gioca, gioca a sinistra. Megelaitis può giocare in entrambi i lati. Hanno caratteristiche differenti”.
Tozzuolo ti convince di più da centrale? “La difesa sarà quella di Guidonia. In alcune gare ho scelto di avere un terzino più difensivo, altre volte cerco uno con un piede più delicato. Dell’Orco mi garantisce una uscita più pulita e la fase difensiva la fa alla grande. Per Tozzuolo ho solo parole positive. E’ un giocatore che tutti gli allenatori vorrebbero avere. Ha fame, determinazione”.



Torrasi un altro ex giuocatore che se ne va insieme a Matos. Era ora
…….va a giocà a bocce …….
Chi è Fischermann? Forse Fischnaller???
Fischermann è molto ma molto difficile che viene. Chi li da i soldi della differenza dello stipendio rispetto a matos?
……glie li dai tu…..
Va a vedé la palla a volo che é più facile da capì
Impara a scrivere almeno ” pallavolo”, che sicuramente nn sai nemmeno cosa sia…
sono da vincere assolutamente per poter risalire la classifica e respirare…