Il presidente e proprietario del Perugia Javier Faroni e la sua compagna e membro del Cda biancorosso Erica Gillete, entrambi indagati sull’attività della società finanziaria Sur Finanzas, legata all’Associazione calcistica argentina (Afa), si sono presentati venerdì davanti al giudice di Lomas de Zamora Luis Armella. Lo riferiscono fonti giudiziarie al quotidiano governativo argentino La Nacion.
La coppia era stata convocata per lunedì, ma i due hanno anticipato l’audizione a venerdì, in modo spontaneo. “Sono stati necessari appena cinque minuti per redigere il verbale”, ha riferito una delle fonti. Gillete e Faroni, ex deputato di Buenos Aires del Frente Renovador, la forza politica guidata da Sergio Massa, sono i volti visibili dietro TourProdEnter LLC, la società che avrebbe raccolto gli incassi dell’Afa in tutto il mondo, avrebbe incassato per questo il 30%, e secondo l’accusa avrebbe deviato 42 milioni di dollari a un gruppo di false società.
La causa è nata intorno alla finanziaria di Ariel Vallejo, dopo che il procuratore Cecilia Incardona ha chiesto di ampliare il quadro dell’indagine in seguito alle indagini dello stesso quotidiano argentino sulla società TourProdEnter.
In queste ore gli inquirenti sarebbero impegnati a rivedere la documentazione raccolta nelle oltre 70 procedure che sono state aperte finora. Esaminano, in particolare, la possibilità che Sur Finanzas, legata alle squadre di calcio, abbia stabilito un meccanismo irregolare di transazioni in criptovalute, dopo aver rilevato un’operazione sospetta, per la quale una squadra ha venduto un giocatore all’estero e il denaro non sarebbe arrivato a destinazione. Sempre secondo l’accusa la società di Faroni e Gillete, appaltata dall’Afa, avrebbe stanziato milioni di dollari in servizi di intrattenimento di lusso, aerei e yacht privati e spese legate all’equitazione, tra le altre voci e servizi, come sarebbe stato accertato in diverse banche degli Stati Uniti.
Alla fine del 2024 Faroni venne fermato da un ordine del Giudice e trattenuto per diverse ore nel terminale dell’Aeroparque mentre stava recandosi in Uruguay, dove la moglie lo stava aspettando, poi gli venne permesso di partire con i suoi mezzi. “Non è mai stato arrestato e poi il divieto di lasciare il paese è stato revocato”, ha chiarito all’epoca una fonte dell’indagine. L’iter giudiziario sul caso è cominciato, a stretto giro sono attesi nuovi capitoli.



Adesso diventano tutti avvocati e sentenze a go go….
speriamo in bene
Questa rimane la questione principale… incrociamo le dita 🤞
Essendo nel business, ha fatto una mossa di teatro
Ma paraticamente adesso che Commisso non cé più la Fiorentina fallisce? Qualcuno sa qualcosa?
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