Grifo-Tedesco, un caso diplomatico che può rientrare. E’ il giorno di Kirwan

L'intervento di Riccardo Gaucci avallato da Borras dovrebbe scongiurare conseguenze sulla panchina del tecnico. Arbitro, modulo, dichiarazioni: il consulente sportivo opera per il bene supremo della salvezza ma è il primo ad essere contrariato dal pomeriggio ascolano

E ora il Perugia si lecca le ferite e si interroga su una situazione che si è fatta delicatissima, la salvezza diretta è a ben 4 punti e la partita di venerdì al Curi con il Ravenna diventa una sorta di spartiacque. Il ko di Ascoli fa male, ancora di più per come è arrivato, su rigore quantomeno dubbio al 90′ dopo avere rimesso in sesto la partita, comminato dopo che solo l’arbitro (lui e pochi altri) ha avuto modo di rivederlo all’FVS. I dubbi riguardo il contrasto tra Tozzuolo e Chakir resteranno tutti. L’arbitro Gandini avrebbe spiegato ai giocatori che il difensore biancorosso ha colpito il pallone con il braccio sinistro. Vero, ma le immagini ufficiali hanno poi dimostrato che Tozzuolo era in caduta perchè sbilanciato dall’intervento del bianconero che lo tocca alla coscia nell’intento di colpire il pallone, il movimento del braccio e il tocco fortuito con il braccio largo sono stati conseguenti.

Le conseguenze del secondo errore arbitrale in sette giorni

Le ambasce arbitrali nella fattispecie sono state confermate anche dall’entità del recupero, appena 4′ quando solo per la revisione FVS ce ne erano voluti più di 3. Insomma, un disastro a danno del Perugia a soli sette giorni dall’errore, a quanto pare riconosciuto dai vertici arbitrali, commesso dal fischietto contro il Gubbio per la mancata concessione di un rigore e per l’entità del recupero. A pochi minuti di distanza, con l’adrenalina ancora in circolo ma tenendo piena fede ai suoi principi, Giovanni Tedesco si è sfogato allargando l’obiettivo delle sue rimostranze e creando così un caso diplomatico destinato comunque a rientrare, pur lasciando qualche inevitabile strascico.

La diplomazia di Borras e Riccardo

Facile pensare che, al di là delle apparenze, l’intervento diplomatico di Riccardo Gaucci sia stato in qualche modo avallato da Hernan Borras. D’altro canto era indispensabile, ha avuto il probabile duplice effetto di salvaguardare il rapporto con la proprietà argentina e forse anche di evitare conseguenze sulla panchina di Tedesco, almeno per il momento. Ma attenzione, chi conosce bene Riccardo sa che il più contrariato di tutti è probabilmente proprio lui, per l’uscita del suo allenatore in primis ma anche per il primo tempo giocato dai grifoni con un modulo che si è rivelato efficace solo dal punto di vista difensivo.

Energie da convogliare in direzione-salvezza

La proprietà argentina d’altro canto difficilmente potrebbe sconfessare Tedesco senza delegittimare Gaucci e Novellino. Quanto a Riccardo, se è il primo ad essere contrariato da Tedesco e dagli eventi arbitrali, è anche il primo a continuare a credere nella salvezza e c’è da scommettere che insieme a Monzon farà i salti mortali pur di raggiungerla, indirizzando solo sul mercato le risorse che gli vengono mese a disposizione e sui grifoni le energie nervose per spingerli alla immediata reazione già venerdì sera. Ecco perchè è lecito pensare che, a meno di interventi a sorpresa al di là dell’Oceano, in questo momento non dovrebbe accadere nulla.

Un ko che può condizionare il mercato

Le conseguenze della sconfitta di Ascoli, semmai, rischiano di essere deleterie proprio sul mercato, dove la situazione di classifica potrebbe creare difficoltà alle operazioni in itinere, quando Riccardo e Novellino fino ad oggi sono riusciti a compiere autentici miracoli soprattutto in uscita. Quello di lunedì intanto potrebbe essere giornata decisiva per il terzino destro. Il preferito è Niko Kirwan (30), neozelandese per l’arrivo del quale c’è un accordo con il Trapani, nelle prossime ore la trattativa dovrebbe ricominciare nell’intento di portarla a compimento entro metà settimana. Tutta da verificare la possibilità che possa arrivare in porto il dialogo riaperto con il Livorno per uno scambio tra Ryder Matos (32) e Salvatore Monaco (33), mentre per arrivi altri reparti (vedi centrocampo) tutto dipenderà dall’esito della telenovela con il Padova per Giovanni Giunti (21).

Subscribe
Notificami
guest

18 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments
Commento da Facebook
Commento da Facebook
1 mese fa

Una società seria e presente l’avrebbe già cacciato via, non solo per le dichiarazioni ma per quello che sta facendo nelle ultime partite!!

Commento da Facebook
Commento da Facebook
1 mese fa

Purtroppo sembra di assistere a una brutta commedia all’ italiana, un “B” movie con personaggi alla Oronzo Cana’ e comprimari vari.
Povero Grifo !!!❤️

lucgau
lucgau
1 mese fa

Redazione una curiosità se potete rispondere.
È normale che un arbitro (Gandino) venga richiamato per la richiesta del FVS e blocchi la partita prima che la palla fosse uscita o che fosse stato fischiato un fallo?

Enrico65
Enrico65
1 mese fa

Buongiorno, sono uno sportivo livornese cosa ne pensate dell’eventuale scambio Monaco Matos leggendo percepisco che Matos non sia un fulmine di guerra!! Saluti. Enrico 65

lucgau
lucgau
1 mese fa
Reply to  Enrico65

Sai cosa, tecnicamente è bravo e di categoria superiore. Ma è moscio, a Perugia sta svernando da tempo.
Si narra che in allenamento faccia i numeri.
Chi lo sa che cambiate area gli possa far bene.

Astorre
Astorre
1 mese fa

Il Ravenna ha perso dalla torres e allora può perdere anche con noi. Crediamoci, dobbiamo solo essere più compatti e farci sentire in lega che a quanto pare se gli arrivano due strilli poi si ammorbidiscono. Intanto sul mercato dobbiamo spingere, ci serve qualità quella che é mancata fino ad ora, c’è troppa mediocrità in giro vabe che siamo in terza serie ma non si può esagerare. Sveglia Faroni!

GP
GP
1 mese fa

beh , criticare il proprio datore di lavoro apertamente non ha mai portato bene ad un allenatore

Alessio
Alessio
1 mese fa

DOVETE VINCERE E BASTA CHIACCHIERE CHE È ORA!!!!!!

Beve meno
Beve meno
1 mese fa

Quello no l altro ci poteva stare… capisco che a Gubbio siete abituati a bere (e ho quasi tutta la famiglia di origine eugubine)…di che siamo scarsi quello si…voi un po’ meno scarsi ma siamo li… magari eri uno de quelli che veniva a vedere la serie a quando te faceva comodo ma giustamente è il passato

Thibidault Nzidey Dikatrame
Thibidault Nzidey Dikatrame
1 mese fa
Reply to  Beve meno

Bravo. Iniziamo a ricordare ai leoni da tastiera che sono PROVINCIA, e che me li ricordo bene quando venivano a vedere il Perugia in serie A e B facendosi un’ora di macchina anche con la neve a Belvedere e Scritto. Da stimare allora, molto, da compatire adesso che sfoderano il peggior provincialismo.

Fabio O.
Fabio O.
1 mese fa

Buongiorno, siamo alle comiche. Quale sarebbe la colpa di Tedesco? Ha solo detto cose che pensano tutti, ma solo lui ha gli attributi per dirle: società assente, fisicamente, economicamente e politicamente. Cangelosi, Braglia e tutti gli allenatori passati dalle parti di Pian di Massiano pensavano esattamente la stessa cosa…e pure Gauccino sa che è cosi. Tedesco è un allenatore normale, non è nè Fabregas nè De Zerbi, non costruisce da dietro, non fa giocare i giovani, ha poche idee ma chiare. Ma ha un pregio clamoroso: ci tiene da morire e vuole bene ai suoi giocatori….merce rara ve lo garantisco…(Renzo… Leggi il resto »

GP
GP
1 mese fa
Reply to  Fabio O.

sottoscrivo

Roby72
Roby72
1 mese fa
Reply to  Fabio O.

Non fa giocare i giovani e ripropone come cambio Matos anche basta

Commento da Facebook
Commento da Facebook
1 mese fa

Ha ragione tedesco

Articoli correlati

montevago perugia
Anche numeri e statistiche positive iniziano a prendere forma: solo Pineto e Vis Pesaro hanno...
tedesco greco perugia torres
Il retroscena su Perugia-Torres di venerdì: i due tecnici sono stati in lizza per 48...
Megelaitis tosto e autoritario, per Calapai ripresa a marce alte, partita mastodontica di Stramaccioni e...

Altre notizie