La ricerca della squadra giusta con il 4-3-1-2 da parte di Giovanni Tedesco in vista del match con il Pineto prosegue e passa dalla partitella in famiglia disputata mercoledì pomeriggio dentro al Curi. Partitella in cui il tecnico ha mischiato le carte fino ad un certo punto, lasciando intendere che alcuni equilibri sono già consolidati e viceversa alcuni ruoli vedono ballottaggi in atto.
Da una parte c’erano Vinti in porta, Calapai, Riccardi, Rondolini e Lisi sulla linea difensiva, Dottori, Ladinetti e Megelaitis in mezzo, Verre alle spalle di Montevago e Bacchin in attacco; dall’altra Moro tra i pali, Tozzuolo, Angella, Stramaccioni e Dell’Orco in difesa, Terrnava, Bartolomei e Joselito a centrocampo, Bolsius sulla trequarti, Nepi e Canotto davanti. Durante il match hanno lavorato a bordocampo i vari Tumbarello, Manzari, Perugini e Nwanege, che sono entrai negli ultimi minuti quando Tedesco ha voluto vedere anche una formazione alternativa con Calapai, Angella, Stramaccioni e Dell’Orco, Megelaitis, Ladinetti e Tumbarello in mezzo, Manzari alle spalle di Montevago e Nepi.
Un po’ di tutto insomma con il probabile intento di tenere tutti sulla corda, anche tenendo conto del fatto che ormai si gioca in sedici e i cambi sono spesso determinanti in positivo o in negativo. Ma bisogna anche ragionare nell’ottica delle tre partite in otto giorni ed è possibile allora che elementi come Tumbarello e Manzari, che si sono allenati poco in settimana, possano essere destinati a subentrare contro il Pineto e poi magari partire titolari mercoledì a Livorno. Quanto ai ballottaggi, in atto sembrano essercene almeno un paio. Sulla fascia destra tra Calapai (che non avrà i 90′ dopo la lunga assenza e dunque potrebbe essere rilevato in corsa oppure subentrare) e Tozzuolo; tra Bacchin e Canotto per affiancare Montevago in avanti, con Nepi eventuale terzo incomodo.
Per il resto sembra probabile l’impiego di Stramaccioni al fianco di Angella nel pacchetto dei centrali con Dell’Orco a sinistra; un centrocampo con Megelaitis, Ladinetti e Joselito (o Bartolomei Olay e Ladinetti mezzala); un attacco con Verre davanti a due attaccanti. La partitella in famiglia per la cronaca è stat disputata al piccolo trotto da un gruppo evidentemente stanco per le sedute atletiche degli ultimi dieci giorni, probabile che sia giovedì pomeriggio che venerdì mattina in occasione della rifinitura vengano effettuate sedute di scarico per arrivare pronti e brillanti alla sfida del Curi in programma sabato alle 17,30.



State parlando del nulla. Non ci sono riusciti 3 allenatori a plasmare una scuadra e volete farlo voi? Perugia è piena di opinionisti fai da te
Ma veniteci a lo stadio in vece di scrivere e crticare. Bisogna tutti portare le sciarpe così linno viene bene
Baccin ancora non si sa dové?
Nepi mi piacerebbe vederlo giocare di più, anche a fianco di Bacchin con Montevago che subentra. Fraidus non mi convince. Da Verre invece mi aspetto molto dopo due settimane in cui ha ripreso il ritmo.
Speriamo non avvenga il solito esperimento di formazione da parte del Mister
Vai a giocare a nascondino allo svincolo di collestrada
Non si può più rimandare l’appuntamento con la vittoria!!!
Basta che non giochi Bartolomei, sarebbe già molto. Verre e Manzari sono due mezze ali, altro che.trequartisti. È solo questione di preparazione fisica e mentale. con Ladinetti mediano farebbero un centrocampo di categoria superiore e si potrebbe giocare con tre attaccanti. Se tutti si sacrificano non esistono formazioni sbilanciate. Ci vuole una mentalità da calcio moderno in tutte le categorie, ce lo insegnano le competizioni europee, ma stentiamo a capire la lezione.
Si ma i braccetti chi li fa? Langella? Ma su via
Chi ha parlato di braccetti? La difesa è a quattro. Per esempio: Tozzuolo, Riccardi (dopo la squalifica) Stramaccioni e Dell’ Orco. Centrocampo a tre con Ladinetti Verre e Manzari. Tre attaccanti: Bacchin Montevago e Nepi, per un classico 4-3-3.
Per finire, se fosse per me Angella e Bartolomei non giocherebbero mai!