Non capita a tutti i giorni di affrontare avversari inediti, anche se negli ultimi anni e in particolare in serie C di “prime volte” per il Perugia ce ne sono state. La particolarità stavolta sta nel fatto che l’avversario di turno dei grifoni si chiama Vado, uno dei club più antichi del calcio italiano che tra l’altro è agli annali per la vittoria della Coppa Italia nel lontanissimo 1922 battendo l’Udinese in finale. Formazione ligure della provincia di Savona, il Vado è neopromosso dalla serie D in questa stagione anche se vanta un’esperienza nella terza serie degli anni 30 del secolo scorso.
Sarà la prima volta anche contro il nuovo tecnico dei liguri, Giancarlo Ridolfi, subentrato ad Annoni dopo quattro sconfitte consecutive e partito piuttosto bene, considerando i 4 punti nelle ultime 2 partite arrivati grazie al pareggio con la Torres e la vittoria sul Forlì. Con Ridolfi il Vado sembra aver trovato un equilibrio di squadra e una organizzazione importante. I liguri hanno cambiato molto rispetto all’organico della passata stagione, con inserimenti di categoria come l’ex Pianese Piana, i giovani Carlini, Delle Piane e Saiani in difesa, l’esperto Hamlili, Candiano, Lionetti ed Hergheligiu a centrocampo, i giovani Ferro, Lischetti e Simonetta che vanno a comporre il reparto offensivo assieme al veterano Vita.
Il Vado – che disputa le partite casalinghe a Sestri Levante – al Curi giocherà con ogni probabilità a specchio, ovvero con un 3-5-2 che spesso si trasforma in 4-3-2-1: Bellocci tra i pali, Saltarelli, Gulinelli e Piana in difesa; uno tra Lazzarini e Rosa a destra, Saiani a sinistra; Hamlili, De Rinaldis e uno tra Hergheligiu e Di Munno a centrocampo; Simonetta, Ferro o l’altro esperto Cernigoi (autore di 2 gol nella vittoria del Rimini al Curi per 4-1 nel settembre del 2024, per i grifoni andò a segno Cisco) al fianco di Vita in attacco.


