Quella di lunedì doveva essere ma non è stata la giornata della nomina di Alessandro Gaucci a presidente del Perugia. Gli eventi di domenica, la sconfitta con il Vado arrivata attraverso nuovi ed evidenti torti arbitrali, le forti dichiarazioni post partita di Alessandro hanno indotto la società alla riflessione: è stato preferito congelare la nomina in attesa delle decisioni della giustizia sportiva, anche per comprendere se ci sarà una squalifica e nel caso quanto sarà lunga.
Il problema sarebbe esclusivamente tecnico: avere un presidente appena nominato ma squalificato e dunque non operativo e dunque non in grado di svolgere le sue mansioni – principalmente quella del potere di firma – potrebbe mettere in difficoltà la società stessa, per dirla con Alessandro “una proprietà fortissima” che come noto tra qualche giorno rileverà il 100% delle quote da Javier Faroni. A questo proposito pare che domenica in occasione della partita contro i liguri in tribuna -per quanto in incognito – ci fosse già qualche rappresentante della futura proprietà e del fondo internazionale.
In caso di squalifica potrebbe essere individuato un altro presidente. Ebbene, nell’attesa Alessandro Gaucci è volato in Spagna al pari del mediatore finanziario Gianfranco Licomati, che ha assolto il suo compito e sarà di ritorno all’inizio di novembre. Le parole di Alessandro Gaucci hanno persino allarmato qualche tifoso ma in realtà non è mai stata in discussione la possibilità di un disimpegno, per quanto paventata dallo stesso Alessandro a causa del fastidio che ancora oggi potrebbe creare il suo cognome nel mondo del Calcio..
Chi conosce Gaucci sa che le sue, ancora prima che istintive, sono state dichiarazioni strategiche, per quanto forti, a dispetto di qualsiasi conseguenza . Dichiarazioni fatte con la convinzione di fare il bene del Perugia. La sua passione per il Perugia è fuori discussione, tanto è vero che in questi giorni Alessandro Gaucci sarebbe seriamente valutando la possibilità di lasciare o addirittura di cedere il club dell’Ateltico Marbella Paraiso di cui è presidente, reputando troppo gravoso portare avanti il doppio impegno tra Spagna e Italia, in modo da potersi dedicare interamente alla causa biancorossa.
Intanto sarebbero già in procinto di partire i bonifici relativi ai pagamenti degli stipendi di agosto e dei contributi di luglio ed agosto dei tesserati in scadenza il 16 ottobre. La scadenza sarà ottemperata dalla futura società attraverso un prestito aziendale. Il pagamento dovrebbe essere completato uno o due giorni prima della scadenza stessa tramite una società appositamente costituita, la stessa che potrebbe poi essere utilizzata per l’acquisto del club sfruttando così le more del contratto preliminare firmato da Arena Curi con il Perugia il 3 agosto scorso.



In 3 (tre) giorni, tanti ne mancano alla scadenza di venerdì 16, stando a quello che leggo, si dovrebbe: 1) costituire una nuova società; 2) Questa società di nuova costituzione dovrebbe ricevere delle somme (intorno ai 700.000) 3) La società di nuova costituzione dovrebbe rigirare le somme ricevute all’ AC Perugia Calcio in modo che quest’ultima possa ottemperare alla scadenza di venerdì. A Roma direbbero: Me cojjoni. I fatti purtroppo dicono che al momento non è successo ancora granchè dalla conferenza stampa del 5/8/26 e di tempo ce ne sarebbe stato in abbondanza. Ora è stato sparato questo nuovo fuoco… Leggi il resto »
per maggiore chiarezza, il riferimento alla somma di circa 700.000 euro è relativo all’importo che l’Ac Perugia dovrebbe onorare venerdì tra stipendi e contributi
Io non ciò capito tanto perché non o fatto ragioneria ma so andato subito a lavora. Ma cuindi Gaucci non è più presidente? Ma chi è? Ma perché è tornato a Ibiza per un mese ? Qualcuno sa qualcosa?