Grande rammarico per Aimo Diana che nel post-partita si prende il buono della prestazione del suo Grifo, ma evidenzia le lacune che la squadra si porta dietro da inizio stagione:
Sulla partita
“Eravamo partiti molto bene, pensavo potessimo far meglio. Abbiamo commesso anche qualche errore personale di troppo contro una squadra forte, i ragazzi hanno però lottato fino alla fine. Mi prendo qualche responsabilità io, col senno di poi potevo intervenire un pochettino prima”.
Sulle difficoltà del Grifo
“Ho la sensazione che non ci siamo ancora tolti i blackout e questo significa che non siamo pronti per pensare qualcosa di diverso per la nostra classifica. All’intervallo abbiamo dato qualche indicazione e abbiamo cercato di mantenere alta l’intensità mentale, ma attualmente non riusciamo a restare in hype per 90 minuti. Non è una questione atletica perché abbiamo spinto fino alla fine. Dispiace perché nel primo tempo potevamo chiuderla e nel secondo abbiamo avuto le occasioni per pareggiarla, ma non mi basta, questa squadra guadagnerà il suo vero valore quando condurrà una partita dal primo all’ultimo minuto. Ci manca la sensazione che se andiamo avanti in avvio possiamo portarlo in fondo”.
Sugli attaccanti e la loro presenza in area
“Abbiamo attaccanti che amano uscire dall’area di rigore e non è facile farli uscire dalla loro comfort zone, dobbiamo essere bravi a riuscire con il gioco a mandare dentro altri. Spesso rivedendo le partite notiamo anche che riempiamo bene l’area ma sbagliamo il cross. Sicuramente Sabbatani e Vergani hanno più qualità a riempire l’area ma in questo momento stanno facendo un pochino fatica, quindi dobbiamo sfruttare il gioco”.
Sull’amalgama della squadra dopo undici partite:
“Non vorrei tornare sui soliti discorsi e nascondermi dietro alibi. Credo che per una squadra con tutti questi volti nuovi 11 giornate non siano abbastanza, ma noi dobbiamo farcele bastare, questo ci siamo detti. Una squadra compatta questa partita al massimo la pareggia”.


