Il Perugia ha dato il via alla prima edizione assoluta del Media-day. Su iniziativa del Direttore Generale del club Hernan Garcia Borras e con l’apporto dell’addetto stampa Francesco Baldoni, nella splendida location di un salone dedicato dell’hotel San Gallo alle porte del centro storico di Perugia, tutti i media cittadini hanno potuto avere a disposizione per due ore l’intera rosa della prima squadra e il tecnico Vincenzo Cangelosi. Si tratta di una iniziativa nata anni fa per l’Nba e che il Calcio ha di recente mutuato dal Basket e dal Volley, di cui il Dg biancorosso è stato dirigente ed è ancora oggi appassionato, realizzandola ad esempio per l’ultima Champions League, mentre anche il Pisa neopromosso in serie A ne ha mandata in onda una sua versione pochi giorni fa. Per i media perugini è stata l’occasione di realizzare interviste diverse dal solito, incentrate ancor prima che sul calcio sulla vita privata dei giocatori, sulle loro passioni ed emozioni, con il chiaro intento di renderli più vicini alla realtà in cui sono chiamati ad esprimersi. Una iniziativa riuscita, da affinare e ripetere. E che merita un plauso.
Con il sorriso che lo contraddistingue, Roberto Ogunseye, è arrivato a Perugia, in prestito dal Cesena, con la voglia di fare bene e aiutare la squadra. Fino ad ora sono stati soltanto 60 i minuti giocati, ma all’esordio è arrivato un gol al 101esimo che ha regalato ai biancorossi il pareggio contro il Bra: “Non mi era mai capitato di calciare un rigore al 101esimo. Qualche penalty al 90esimo l’ho tirato, ma oltre no. Era un rigore pesante, per fortuna ho fatto gol, nonostante non lo abbia calciato benissimo”.
Al Curi hai fatto due gol lo scorso anno con la maglia dell’Arezzo… “E’ stata una bella serata, adesso spero di farne tanti per il Grifo. Non voglio promettere una cifra di gol, sicuramente non mancherà mai il sudore sulla maglia”.
L’Arezzo è la grande favorita. Lo scorso anno tu eri amaranto, ora invece sei biancorosso. “Due ottime società, ma adesso sono a Perugia e penso solo a questo”.
Come ti trovi a Perugia città? “In questo momento vivo qui da solo. La mia fidanzata verrà ogni tanto. Non ho ancora vissuto la città perché non ho ancora trovato casa. Appena la avrò trovata, visiterò anche la città”.
Ci racconti l’esperienza in nerazzurro? “Sì, ho giocato nella primavera dell’Inter. Lì ho conosciuto giocatori che poi sono arrivati in A come Duncan, Benassi, Di Gregorio, Bonazzoli, Dimarco. E altri…”.
Idolo? “Da piccolino ero innamorato di Trezeguet. Qualcosa di troppo forte”.
L’obiettivo di Ogunseye? “Quello di tutti, arrivare in Serie A. Ora però sono concentrato soltanto sul fare bene qui a Perugia”.
Robertone… “Mi hanno sempre chiamato così, ma mi piace di più essere chiamato semplicemente Roberto”.
Cosa ne pensi dell’FVS? “Sta cambiando le partite, ma è ovvio che sia così. Da un certo punto di vista è meglio perché aiuta l’arbitro, dall’altro punto di vista toglie un po’ di ritmo al gioco”.
Tu o Montevago? “Chiedete al mister! Io penso che possiamo anche giocare insieme. Siamo abbastanza complementari secondo me. Siamo a disposizione. Daniele è un bravissimo ragazzo e un grande giocatore. Non c’è rivalità, solo gran voglia di fare bene per il Perugia”.
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Ogunsegue va bene per la c alto livello.
È nel complesso che siamo come media di c bassa
È chiaro ormai
Forza Roby spacca la porta venerdì sera ❤️🤍