Grifo, Montevago: “Un solo gol? Voglio fare di più, ma conta la squadra”

L’attaccante biancorosso parla del suo momento e del Grifo che cresce con Tedesco: “C’è serenità, ora serve la svolta in trasferta”

Montevago con Gilli e Mawuli

Daniele Montevago è diventato uno dei simboli della rinascita del Perugia targato Giovanni Tedesco, nonostante un bottino personale ancora modesto. Un solo gol all’attivo – quello contro il Livorno – ma tante prestazioni solide, di grande sacrificio e qualità, che lo hanno reso centrale nel progetto di rilancio del Grifo.

“Sono soddisfatto del mio gioco e di come sta andando la squadra”, ha dichiarato il numero 9 ai quotidiani locali Corriere dell’Umbria e La Nazione. “Certo, un solo gol mi dà fastidio, ma non deve diventare un’ossessione. Ho avuto occasioni e posso fare meglio: l’obiettivo è sbloccarmi presto e dare un contributo ancora più concreto ai risultati del gruppo.” L’attaccante ha poi ricordato i 15 gol messi a segno la scorsa stagione tra campionato e Coppa Italia, ponendosi l’obiettivo di superare quel traguardo. Ma la priorità resta sempre una: il bene collettivo.

Intesa con i compagni e fiducia nella squadra

Montevago non attribuisce il suo momentaneo digiuno a motivazioni tattiche: Mi trovo bene sia con Bacchin che con Kanoute, anche se vanno a prendere la palla più larghi rispetto a Cisco e Seghetti dell’anno scorso, con i quali dialogavo di più. Le occasioni le ho avute, ora devo solo concretizzarle meglio, ha spiegato.

In vista della trasferta contro la Juventus Next Gen, Montevago punta al doppio obiettivo: spezzare il tabù esterno della squadra – che non vince lontano dal Curi da ottobre 2024 – e tornare a segnare. Curiosamente, l’ultima vittoria fuori casa coincise proprio con un suo gol, in casa dell’Ascoli.

Domenica al Moccagatta può essere l’occasione giusta per interrompere entrambe le astinenze. Ma prima di tutto viene il risultato della squadra. Se poi segno io, tanto meglio, magari anche contro la Ternana nella partita dopo”, ha aggiunto scherzando.

Il fattore Tedesco: più serenità e riferimenti chiari

Da quando è arrivato Giovanni Tedesco in panchina, il Perugia ha cambiato passo. “Il mister ci ha portato serenità, allegria ma anche la giusta determinazione per uscire da un momento difficile. Dal punto di vista tattico ci ha dato riferimenti chiari e solidità, senza stravolgere nulla. Adesso vogliamo costruire continuità e, più avanti, anche divertirci con un gioco più fluido”.

Per Montevago, la salvezza e la risalita in classifica non sono un’utopia: “Credo molto in questa squadra. Siamo il Perugia, con tutto il rispetto per le altre realtà. Ne usciremo. Non so dove saremo tra due o tre mesi, ma affrontiamo tutto passo dopo passo, partita dopo partita”.

Juventus Next Gen, un avversario imprevedibile

La prossima avversaria del Grifo è come detto la Juventus Next Gen, formazione giovane, dinamica e capace di mettere in difficoltà anche le squadre più organizzate. “Sono ragazzi spensierati, che giocano con leggerezza. Ma noi vogliamo proseguire la nostra serie positiva e iniziare a vincere anche fuori casa”.

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