Quanto fa male la verità: dal Perugia niente ricorso contro le squalifiche di Tedesco e Gatti

Secondo il club senza elementi nuovi il ricorso sarebbe uno spreco di soldi. Il tecnico paga così caramente non certo il comportamento in campo ma le dichiarazioni del dopogara...

tedesco perugia

Non puoi andare a rivedere le immagini perchè hai fischiato prima ed è errore tecnico”. Questa la frase precisa che il tecnico del Perugia Giovanni Tedesco avrebbe pronunciato davanti all’arbitro Liotta di Castellammare di Stabia venerdì sera nel corso della sfida con la Torres, per poi vedersi sventolare in faccia il cartellino rosso. E’ stato lo stesso Tedesco a pronunciarla in conferenza stampa nel dopogara e non c’è motivo per mettere in dubbio le parole del tecnico palermitano, non certo uno capace di aggrapparsi sugli specchi o di mentire fuggendo le proprie responsabilità, come a Perugia ha già dimostrato in mille occasioni.

Tutt’altro che una frase o una condotta “irriguardosa” o “parole irrispettose“, come invece ha voluto sottolineare Liotta nel referto arbitrale provocando una inedita squalifica di due turni da parte del Giudice Sportivo. Tedesco altro non ha fatto che dimostrare di conoscere il regolamento, l’arbitro infatti all’FVS ci è andato e, dopo avere verificato di avere fischiato un fuorigioco inesistente prima dell’autogol di Joselito, ha dovuto andare a ritroso con le immagini fino a pescare un lontanissimo fallo su Verre per evitare di incappare proprio nell’errore tecnico paventato da Tedesco.

Le due giornate – sanzione raddoppiata considerando che anche il secondo Michele Gatti non avrebbe pronunciato alcuna frase irrispettosa – hanno dunque il netto sapore di una rivalsa dell’arbitro dopo le dichiarazioni del dopogara di Tedesco, quelle sì forti (“Disastro arbitrale, il calcio è diventato un circo“), una punizione per avere detto ancora una volta la verità, sia in faccia all’arbitro che in sala stampa. E la verità, si sa, fa male.

Il Perugia ha intanto deciso di non presentare ricorso alla Corte Sportiva d’Appello della Figc contro le due giornate di squalifica comminate ai due allenatori. A meno di improbabili cambi di rotta in queste ore, il club avrebbe deciso di non opporsi non essendoci elementi nuovi da portare davanti al Giudice: nessuno, oltre a Tedesco e allo stesso arbitro, avrebbe ascoltato la conversazione e dunque non ci sarebbero possibilità di vedersi comminare uno sconto, ci sarebbe invece il concreto rischio di sprecare i soldi per il lavoro degli avvocati e dei tribunali, che sarebbero rimborsati solo in caso di vittoria.

Tedesco dovrà dunque assistere dagli spalti non solo alla trasferta in casa della Vis Pesaro ma anche alla successiva partita casalinga contro la Juventus Next Gen. Come ufficializzato tramite apposito comunicato, in panchina ci sarà il preparatore atletico Filippo Sdringola, dotato di patentino. E chissà che non abbia ragione chi pensa che anche il club biancorosso non ha gradito l’uscita contro gli arbitri di Tedesco nel dopogara…

Redazione

Seguici su

Aggiungi calciogrifo.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami

9 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Commento da Facebook
5 mesi fa

Ma pensiamo a vincere o a non perdere a Pesaro piuttosto

Commento da Facebook
5 mesi fa

Tanto non cambia nulla. Sempre pontedera-perugia

Mah...
5 mesi fa

Se il Pontedera continua a perdere va giù direttamente e non si fa il play-out..ad oggi lo farebbe il bra e la samb ad oggi

GP
5 mesi fa

la federazione e l’aia non possono sbagliare. quindi hanno fatto bene a non fare ricorso, si rischiano anche sanzioni più severe. comunque sia , in qualsiasi categoria, meglio stare calmi e non dire nulla. Anche perchè, con il clima infuocato che c’era, era scontato che arrivassero cartellini a raffica

Commento da Facebook
5 mesi fa

non fate tante dietrologie non volgiono pagare spese legali

Commento da Facebook
5 mesi fa

Ero presente allo stadio. Anche io ho avuto la sensazione netta che l’arbitro avesse fischiato prima dell’autogoal. Se Tedesco si è limitato ad evidenziare questo fatto, le due giornate di squalifica sono sicuramente eccessive. Anche nel gol della Torres, prima annullato e poi convalidato, dalla tribuna si è avuta la stessa sensazione che l’azione fosse stata interrotta e quindi non poteva essere revisionata. Credo che una civile azione di protesta della Società nei confronti della condotta arbitrale non solo sia più che legittima ma, addirittura, doverosa.

Commento da Facebook
5 mesi fa

Tedesco ha ragione da vendere e anche il club lo sa. Gli arbitri stanno distruggendo il nostro campionato, andrebbe fatta una protesta forte, in stile Ascoli, per intenderci, il cui presidente minacció di ritirare la squadra. Guardacaso, dopo, rigori a raffica, il primo, molto dubbio, al 95esimo contro di noi.

Ma è inutile buttare soldi in un ricorso che non verrebbe mai accolto.

Commento da Facebook
5 mesi fa

noi siamo la società modello che accetta tutto….. poi non ci lamentiamo se i canarini ci massacrano….

ETA BETA
5 mesi fa

Bisogna che la curva Nord esodi a Pesaro, ci devono dare anche cuei gradoni con i seggiolini che tengono chiusi vicino a la curva. Veniteci tutti insieme bisogna vincere

Articoli correlati

riccardi perugia
Dopo il grave infortunio a Megelaitis tutte le strade portano alla "promozione" del vicecapitano a...
L'intesa Canotto-Cavallini ribalta l'inerzia della gara e porta un rigore importantissimo, entrano bene anche Conti...
Bartolomei palla al piede
Ecco le Liste definitive che entro sabato il Perugia dovrà consegnare alla Lega Pro. L'esperto...

Altre notizie