Parola d’ordine: silenzio e lavoro sottotraccia. Compatti e allineati per una volta i componenti di Arenacuri e quelli del Perugia Calcio avrebbero intrapreso una linea comune, quella di evitare la fuoriuscita di notizie che poi diventano spesso incontrollate e soprattutto vengono poi smentite dai fatti. Quindi silenzio e lavorare, l’obiettivo è trovare una soluzione al rallentamento seguito alla mancata diffusione dell’annunciato comunicato da parte del Fondo, che ha fatto e sta facendo ancora temere in una conclusione negativa della trattativa per il passaggio di proprietà del club che si trascina ormai da almeno tre mesi.
Le difficoltà, per inciso, sarebbero legate al contratto preliminare per il passaggio di proprietà che è stato firmato lo scorso 3 agosto tra Perugia e Arenacuri nonchè ai paventati problemi oltreoceano del proprietario argentino Javier Faroni. Difficoltà che si starebbe provando in ogni modo a superare con la data cerchiata in rosso di mercoledì 4 novembre, giorno fissato per le firme sull’atto notarile per il passaggio di proprietà.
Ma quali sarebbero dunque i soggetti compratori? In tempi così ristretti rispetto agli ultimi aventi – appena una settimana dal mancato invio del comunicato – sembrano possibili ben poche strade. La più gettonata sarebbe quella della creazione di una società finanziata dall’esterno che rileverebbe il club attraverso aperture di credito, soddisfacendo così nell’immediato la necessità di Faroni di farsi da parte. Per poi provvedere in un secondo momento, nel giro di un mese o due, a trovare l’accordo per l’ingresso di un Fondo in grado di portare a compimento il progetto sportivo e quello infrastrutturale di cui si è a lungo parlato, probabilmente in primis l’organismo internazionale con sede a Londra, sorretto da un migliaio di soci sostenitori di varie nazionalità (Italia, Spagna, Libia, Stati Uniti) di cui si è parlato da un mese a questa parte.
Vale ricordare che nel contratto preliminare firmato lo scorso 3 agosto sarebbe previsto l’acquisto del club da parte di Arenacuri oppure di un’altra società esterna. La volontà sarebbe quella di firmare mercoledì in assoluto silenzio e poi annunciare l’avvenuto passaggio di proprietà solo dopo le firme e non prima. L’alternativa sarebbe un periodo di grandissima incertezza con tutti gli interrogativi che comporterebbe sul futuro e sulla sopravvivenza del club. Non resta che attendere, ormai si tratta davvero di poche ore.



io mi fido di quello che vedo. vedo una squadra che gioca a calcio come da tempo non avevamo e che ha margini di crescita. vedo persone dal profilo importante che si impegnano per la riuscita ( Ricci, Borras, Lana), vedo Alessandro Gaucci (Galex) che si è messo a capo di quest’iniziativa mettendoci la faccia e la reputazione. poi tutto può succedere, la vita prende strade che nessuno può prevedere in tutti gli ambiti , ma non vedo motivi per non aspettare con fiducia pur sapendo che questa storia si è protratta troppo a lungo.
la cosa bella che enno pure seri a pensà de mette in atto na cosa del genere
Boh mi pare tutto un po’ nebuloso
Non c’è nulla di chiaro. Storie inverosimili. E se ne stanno aggiungendo altre pare.
👏👏
Meglio così…fare e poi annunciare a cose fatte…FORZA GRIFO 🤍❤️
Niente di nuovo ! Un nuovo inizio infinito di closing da rimandare per carità
ma solo per curiosità. di chi è la firma sul contratto preliminare di acquisto? lui sarà il responsabile di tutto ciò. me pare semplice no?!
Sen del gatto…
MA SE QUESTI SIGNORI CHE HANNO COSI’ GRAVEMENTE ESPOSTO L’AC PERUGIA AL RISCHIO DI INSOLVENZA, VISTA LA COSPICUA CAMPAGNA ACQUISTI FATTA NEL MESE DI AGOSTO NON DOVESSERO FARCELA AD ACQUISIRE IL PERUGIA CON LA LORO SOCIETA’ O FARLO ACQUISIRE DA ALTRI, CERCHERANNO DI PORRE RIMEDIO IN TUTTE LE MANIERE ALLE LORO AZIONI CERCANDO DI EVITARE CHE L’AC PERUGIA NON SIA IN GRADO DI RISPETTARE LE SCADENZE FEDERALI FUTURE?