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Figc, la proposta di Gravina: ‘Serie A e Serie B a 20 squadre, Serie C a 60’

Il neo Presidente della Figc a Sky Sport: “Spero che nel Consiglio federale del 18 si arrivi ad una conclusione della lunga estate calda. La soluzione ai problemi è anche il semi-professionismo”

La calda estate del calcio italiano è ormai lontana, ma gli effetti sono ancora ben visibili. Siamo giunti quasi al giro di boa dei campionati e ancora non si sa con certezza quante promozioni in Serie B ci saranno e quale sarà il prossimo format dei tornei professionistici. Venerdì mattina ai microfoni di Sky Sport è intervenuto il Presidente della Figc Grabriele Gravina, che ha parlato delle prossime riforme.

VERSO IL GIUDIZIO. “Ho vissuto malissimo questa estate – afferma Gravina–  perché ho definito quei provvedimenti una violenza costante all’applicazione corretta delle norme. Ho tentato in tutti i modi di oppormi, con grande convinzione perché ancora oggi credo che sia stato un errore incredibile sotto il profilo di stesura delle norme, di rispetto delle norme, di procedure e tempi. Oggi siamo al 60° o 61° procedimento di natura legale: è qualcosa che definire vergognoso è poco. Siamo a dicembre, siamo quasi al termine del girone di andata, dobbiamo cercare di non unire al danno la beffa, ma lavorare su questa procedura che è stata davvero negativa. Dobbiamo cercare di portare a casa il miglior risultato possibile, senza intaccare l’equilibrio che si sta assestando. Spero che il 18 dicembre il Consiglio federale ponga fine a questa situazione con un confronto aperto“.

MENO PROFESSIONISMO. Una delle grandi novità che il Presidente federale propone è quella di trasformare la Serie C in una categoria semi-professionistica: “Sono partito da una valutazione oggettiva. Ci sono problematiche legate al numero delle squadre professionistiche. Io ho proposto qualcosa di diverso, legato alla sostenibilità: non possiamo avere più di 40 squadre professionistiche, di A e di B. Ho proposto al Governo la disciplina del semi-professionismo, che potrebbe riguardare non solo la Lega Pro ma anche il Calcio femminile, il Basket, il Volley, il Tennis. Non possiamo pensare a un mondo professionistico e a un mondo dilettantistico senza questi canoni. Il semi-professionismo garantirebbe i diritti del professionismo coi vantaggi fiscali del dilettantismo, con l’impegno di investire questo vantaggio in strutture e settori giovanili“.

LA PROPOSTA. La proposta di Gravina sul format della prossima stagione è ben chiara: “”Lega A a 20, Lega B a 20, Lega C a 60 col semi-professionismo: questa è la mia proposta“.

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