Vinti e la seconda vita a Perugia da preparatore: “Ricordo le mani di Zeliko Kalac”

Ex portiere ma anche ex preparatore dei portieri: fu lui a “sgrezzare” il grande talento e le grandi doti fisiche del gigante australiano quando arrivò in biancorosso.

Io ero a Viterbo, sempre nell’orbita della società, quando fui chiamato a Perugia a fare il preparatore – ricorda Graziano Vinti a UmbriaTval mio arrivo trovai Željko Kalac, personaggio strano ma simpaticissimo, con un modo di fare tutto suo. Ricordo che al primo allenamento io cominciai a correre, dopo un po’ mi voltai e non lo vidi dietro di me. Si era andato a sedere. Mi ci avvicinai e lui mi disse: ‘Io queste cose non le faccio’. Non era abituato alle nostre metodologie di allenamento. Ma aveva doti fisiche pazzesche“.

Era impressionante: aveva 48 di piede e i guantoni taglia 13, se li doveva far fare su misura, visto che aveva delle mani grandissime. E ne era gelosissimo: li lavava lui stesso e poi li metteva ad asciugare nei corridoi del Curi. Fu messo in discussione dopo le prime partite e infatti poi il Perugia prese Sebastiano Rossi ma lui era convinto dei suoi mezzi e volle rimanere per giocarsi il posto. E infatti lo conquistò, poi ha fatto un’ottima carriera“.

Nell’intervista concessa a Marco Taccucci, Graziano Vinti ha ricordato anche il suo ritorno a Perugia con la maglia del Palermo.

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