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Ferreira Pinto: “Di Francesco mi insegnò a Perugia i trucchi del mestiere”

L’ex esterno d’attacco del Grifo, preziosissimo uomo derby contro la Ternana, è stato intervistato in vista della gara che attende la Roma contro l’Atalanta.

Adriano Ferreira Pinto nella storia del Perugia ha un posto tutto speciale. Per la simpatia, il calcio brasiliano e i gol. In particolare nei derby. Stagione 2004-05. Indimenticabili le tre reti alla Ternana. Nel match d’andata (nel video) vinto al Liberati 2-0 (di Sedivec l’altra firma), più la doppietta nel 4-0 al ritorno (insieme a Del Vecchio e ancora Sedivec).

Ferreira Pinto ancora gioca nel Pontisola, società bergamasca di Serie D. In vista della gara tra Atalanta e Roma di domenica è stato intervistato da Roma Tv. Ha ricordato quanto sia stata fondamentale nella sua carriera la tappa perugina.

Era sbarcato in Italia consegnando un dvd con le sue giocate all’amico ed altro ex grifone Mezavilla, che militava nel Lanciano. In C si impose subito e nel 2004 arrivò la chiamata del Perugia. “Fu un salto di categoria, in Serie B. Inizialmente – ha ricordato Ferrerira Pinto -, non ero sicuro di essere all’altezza. L’allenatore era Colantuono, giocavamo in modo molto aggressivo. Passaggi di prima e tagli in profondità. A Lanciano con Castori era diverso, palla lunga e pedalare. Non nego che trovai delle difficoltà a gestire il pallone. Credevo di essere il più scarso della rosa. Fino a quando un senatore del gruppo venne da me a darmi dei consigli…”.

Il mentore di Adriano è stato l’attuale allenatore della Roma. “Eusebio Di Francesco a Perugia giocò l’ultimo anno da calciatore. Mi insegnò alcuni fondamentali, su come proteggere il pallone e servirlo in una certa maniera, facendomi capire alcuni trucchi del mestiere. Sembrava allenatore già allora e mi fu utilissimo perché presi ancora più consapevolezza, capendo di poter far parte del calcio a un certo livello. Ringrazio davvero Eusebio – ha concluso l’ex grifone –, non era scontato che facesse una cosa del genere, essendo a fine carriera. Gli piace insegnare calcio, non a caso ora allena la Roma”.

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