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Senza stipendi e in corsa per la B: è il Trapani dell’ex Grifo Italiano

I giocatori siciliani hanno messo in mora il club: “Situazione insostenibile, ma il nostro impegno sarà ancora maggiore”.

È considerata una delle squadre che gioca il miglior calcio della Serie C, è in corsa per la promozione ma i tesserati non percepiscono lo stipendio. È il Trapani di Vincenzo Italiano. L’ex metronomo del centrocampo, nell’ultima parte della sua carriera sul campo, era stato un fugace protagonista della stagione del Perugia chiusa con il clamoroso ko contro il Pisa ai playoff del 2013.

Appese le scarpette al chiodo è diventato presto un tecnico emergente e ora è arrivato all’ultimo atto degli stessi playoff per la promozione in B alla guida della formazione siciliana. Sabato 8 e il 15 giugno giocherà la doppia finale contro il Piacenza, il tutto senza percepire lo stipendio.

I calciatori del Trapani hanno diffuso, tramite l’Aic, una lettera aperta per far conoscere la situazione che li ha costretti a mettere in mora il club. “Nel corso degli ultimi due mesi l’attuale proprietà ha più volte disatteso le promesse relative al regolare pagamento delle retribuzioni – spiegano nella nota -. In particolare l’attuale Amministratore ci ha illuso con molteplici rassicurazioni che, alla prova dei fatti, hanno trovato solo tristi smentite. L’apice si è raggiunto nella giornata di venerdì 31 maggio, allorquando abbiamo potuto verificare come solo un piccolo gruppo dei componenti della rosa abbia ricevuto lo stipendio di marzo, rimanendo non pagato per tutti quello di aprile”.

Stante l’insostenibilità della situazione, tramite l’Assocalciatori – continua la lettera -, la squadra tutta ha formalmente messo in mora la Società al pagamento delle retribuzioni dovute, nelle forme previste dall’art. 17 dell’Accordo Collettivo Aic-Lega Pro-Figc. Si tratta di un atto necessario e finalizzato alla salvaguardia dei nostri diritti costituzionalmente garantiti, ma, soprattutto, per mettere alla prova, definitivamente, l’affidabilità o meno della Società”.

Tutto ciò, assicurano i giocatori del Trapani, non andrà ad incidere sulla finale contro il Piacenza. “Il nostro impegno resterà inalterato, se non rafforzato (come già dimostrato contro il Catania), in quanto la nostra passione ci spinge ben oltre le vicende extra calcistiche. Lo dobbiamo a noi stessi, alle nostre famiglie, ai nostri meravigliosi tifosi e ad una città intera! Questa è la nostra favola…scriviamo tutti ASSIEME il lieto fine”.

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