L’originale viaggio della Gazzetta dello Sport tra i look che hanno lasciato il segno nel mondo del pallone. Dal centrocampista del Grifo anni ’70 al copyright di Moscardelli
La Gazzetta ha messo insieme i 15 barbuti più celebri del calcio. Non poteva mancare “il pugno chiuso” di Paolo Sollier, centrocampista del Perugia dal 1974 al 1976, protagonista della prima promozione in Serie A con quello stile caratterizzato da barba e capelli lunghi, un look dai connotati politici ben precisi.
La barba ha attraversato decenni di calciatori e oggi fa rima con Davide Moscardelli, tra l’altro vicino a vestire i colori del Perugia alcune stagioni fa. L’attaccante del Pisa è un’icona di stile, tanto da aver ottenuto anche il copyright sul proprio “gioiello”.
La squadra dei barbuti è ricca di talenti e personaggi che hanno lasciato inevitabilmente il segno. Fra questi il brasiliano Socrates, l’americano Lalas (Padova) e l’azzurro De Rossi.
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Mitico Paolo Sollier….senza parastinchi…calzettoni giu’….
Ce ne vorrebbero come solier combattente in campo professionalita
Grande solier
Uno dei libri più belli che abbia mai letto…possiedo la prima edizione…grande Sollier!!
barbe baffi e scarpini neri…quelli sì che giocavono a pallone!
Uomo di cultura, professionista serio e valido calciatore. Grande Paolo!
Calci sputi e colpi di testa