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Perugia, Ranocchia e Buonaiuto le ultime ‘bandiere’

La rosa a disposizione di Oddo rispetta in pieno le liste regolamentari della B: soltanto 13 over 23, volendo ci sono ancora 5 posti a disposizione. Gli under sono 12 e due i ‘veterani’ anomali come il giovane talento di San Mariano e il trequartista

Nel calcio di oggi il termine bandiera viene utilizzato più a termini di regolamento, ormai, che per effettiva appartenenza. Certo è che la situazione della rosa del Perugia è quantomeno anomala e testimonia una volontà precisa da parte della società biancorossa, quella di cercare di vincere puntando soprattutto sui giovani, e la stagione con Massimo Oddo alla guida non fa eccezione, confermando quanto avviene ormai da qualche stagione a questa parte.

Come è noto ogni società di serie B è tenuta a presentare tre liste: quella degli over 23 (massimo 18 elementi, limite invalicabile), quella degli under 23 (è possibile avere giocatori nati dopo il 1 gennaio 1996  in numero illimitato) e quella – appunto – dei giocatori bandiera (ovvero tesserati e di proprietà per minimo quattro stagioni consecutive, non necessariamente con contratto professionistico).  E se in questi giorni molti club cadetti sono alle prese con esuberi di giocatori esperti e striminzite possibilità residue di tesseramento, il Perugia di questi problemi proprio non ne ha.

La lista A, quella degli ‘over’, comprende infatti appena 13 elementi (Leali, Rosi, Mazzocchi, Falasco, Gyomber, Di Chiara, Moscati, Bianco, Falzerano, Melchiorri, Iemmello, Manconi e il 30enne difensore centrale Angella in via di tesseramento), e vanta dunque la bellezza di 5 posti liberi, che diventerebbero addirittura 6 nel caso di cessione del 25enne Manconi al Ravenna. La lista B, quella degli Under 23, è ovviamente altrettanto folta: altri 12 elementi (Vicario, Ruggiero, Nzita, Rodin, Sgarbi, Kouan, Carraro, Dragomir, Konate, Bianchimano, Capone, Fernandes).

E poi ci sono i giocatori bandiera e qui arrivano un paio di sorprese. Perché il giocatore bandiera del Perugia per eccellenza è Filippo Ranocchia, tra i migliori classe 2001 italiani, unico perugino in rosa (è di San Mariano di Corciano), tesserato e dunque di proprietà della società biancorossa addirittura dal 2013 fino al 2018. Quest’estate, come risaputo, c’è stata la cessione del cartellino alla Juventus che poi lo ha lasciato in prestito per un altro anno in biancorosso, cosa questa che non gli ha certo fatto perdere lo status di bandiera.

Il secondo giocatore bandiera del Perugia è invece Christian Buonaiuto (sempre che non venga ceduto da qui alla fine del calciomercato). Buonaiuto è infatti tesserato e di proprietà del Perugia ormai dal 2016, pur essendo stato in prestito il primo anno al Latina e il terzo al Benevento. Quella che va ad iniziare per Buonaiuto è la quarta stagione da tesserato del Perugia, che gli permette di acquisire di diritto lo status. Cosa che molto difficilmente potrà capitare l’anno prossimo a Raffaele Bianco, tesserato e di proprietà per la terza stagione consecutiva ma in scadenza di contratto nel giugno 2020. Quanto a Marco Moscati, l’eroe del 4 maggio che ha appena concluso la sua quinta stagione in biancorosso, è ancora lontano dallo status di bandiera: le prime tre stagioni nel Perugia (dal 2011 al 2014) furono infatti in prestito dal Livorno.

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