Quella vertigine che ha fatto crollare il Perugia

Non appena il Grifo ha toccato le posizioni alte della classifica è ripiombato giù, prigioniero delle proprie paure. Domani si riparte dopo due giorni di riposo.

Abbiamo già scritto di come questo autunno nero del Perugia abbia fatto scivolare il Perugia in classifica di serie B e anche nella ideale graduatoria dei bookmaker italiani, che pagano il Perugia vincente in campionato 15 a 1.

Questa mattina, Il Messaggero approfondisce l’analisi citando Lorenzo Jovanotti: “La vertigine non è paura di cadere ma voglia di volare“.

Il tecnico non rischia – spiega il quotidiano romano –  la società è ancora con lui, crede nelle sue capacità e questo è un fattore che va al di là della polemica mediatica con il dt Goretti. Certo è che però ora tutti si aspettano una reazione caratteriale da parte della squadra e in particolare dei suoi elementi più esperti, chiamati a prendere per mano con forza i più giovani.

Oddo dal canto suo dovrà regalare un’identità al Perugia in pochissimi giorni. E’ per certi versi preoccupante il fatto che il Perugia abbia perso due gare molto simili, quasi senza combattere, a cavallo dei 14 giorni di pausa.

Tra ieri e oggi i grifoni usufruiranno di due giorni liberi, resi possibili dal fatto che si gioca di domenica (non ne potranno avere altri visti gli impegni ravvicinati da qui a Natale), e da domattina si butteranno sul Pescara, squadra in stato di grazia (10 punti nelle ultime 6 gare) che Oddo tre anni or sono guidò fino alla A in una stagione della quale forse cerca (vanamente?) di emulare i meccanismi.

Redazione

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3 Commenti
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6 anni fa

Ma che vertigini, comperiamo i calciatori alle svendite o rotti o che sono gli scarti di altre squadre lo dimostra il fatto che tutti gli anni tutti gli allenatori incontrano gli stessi problemi non sappiamo costruire una rosa equilibrata vedi cittadella

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6 anni fa

Non si punta alla serie a sul serio, l’ impressione è di una società che sta bene in serie B

Commento da Facebook
6 anni fa

una societa ch se non fa uno stadio e si struttura da vera societa professionistica sara sempre una tappa di passaggio per giocatori che non hanno spazio e vengono qui come trampolino di lancio r ep mettersi in mostra e giocare quasi ogni settimana

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