Sette stagioni da calciatore biancorosso, uno dei grandi protagonisti dell’era del Perugia dei Miracoli, Antonio Ceccarini sulla fascia sinistra incarnava perfettamente lo spirito da combattente di una squadra leggendaria perché indomabile, di un gruppo unito al punto da arrivare a sfiorare il Paradiso. I perugini si fidavano del ‘Tigre’ e il ‘Tigre’ rispondeva azzannando sul campo, non c’è attaccante che non lo abbia sofferto nè avversario che non lo abbia apprezzato. Se ha un senso parlare di ‘bandiere’ nel calcio, è perchè esistevano uomini come lui.
Questa è la pagina che i tifosi del Perugia dedicano ad Antonio Ceccarini per rievocarne le gesta nella sua carriera biancorossa. Entra anche tu a far parte della storia scrivendo cosa ha rappresentato e cosa rappresenta per te “Il Tigre”.
Che ricordo avete di Ceccarini? Quali aneddoti ricordate legati alla sua esperienza perugina?
Scrivete e aggiornate le sue gesta dentro e fuori dal campo!



È stato uno degli invicti, e rimarrà nei nostri cuori con tutte le amate Furie Rosse, non si scorda il suo gol all’Inter che ci permise, o meglio permise ai nostri beniamini di entrare nel luogo mitico di chi è imbattuto.
Questo ci pone un quesito:è meglio vincere o non essere mai sconfitti?
Il TIGRE GRANDE UOMO ,UMILE E ONESTO IN CAMPO COME TUTTO IL PERUGIA 78-79,ANCHE TROPPO ,A COFRONTO DI TORTI ARBITRALI SUBITI IN QUELL ANNO
Ma quale fascia sinistra! Era un marcatore implacabile a tutto campo,umile e grintoso , mica faceva il fluidificante! Io giocavo nel Valfabbrica in PRIMA CATEGORIA e tutte le volte che i calendari non si sovrapponevano andavo al Curi a vedere la Serie A. Quel gol all’ Inter l’ho visto con i miei occhi! Per poco non crolla la Nord!
Sono Stefano Manuali,medico,eugubino fiero ma non FAZIOSO.Grazie al Perugia per la serie A che ci ha fatto vedere per anni. Auguro da sportivo vero che ritorni al più presto si vertici👍
In questo articolo si parla di Antonio Ceccarini come di un terzino sinistro, dunque occupante la fascia sinistra. Non si parla in alcun modo di terzino fluidificante e anzi, si mettono in evidenza le sue straordinarie doti di marcatore. Con tutto il rispetto, il Tigre lo abbiamo visto giocare dal vivo anche noi. Cordiali saluti
Concordo, noi a destra avevamo un difensore che forze era più fluidificanfeera Nappi, comunque i palloni ce cafoni ne recuperava molti.
A parte la strepitosa emozione per il gol del 2-2 all’Inter (c’ero con i miei 18 anni), amo ricordare che Antonio era sempre l’ultimo a uscire dagli spogliatoi per entrare in campo e appena sbucato dal corridoio c’era il Dott. Mario Tomassini dal quale si faceva dare una gomma americana. Una volta non era uscito ed i giocatori erano già arrivati a centrocampo, allora con il mio amico Marco si pensò che non fosse della partita, e invece ecco uscire di corsa l’ultimo avversario e subito dopo lui. Grande boato. Secondo me uscire per ultimo lo caricava: “Sono arrivato soltanto… Leggi il resto »
Il gol di Antonio fu meritato e gioimmo tutti.
Disgraziatamente in quella stessa partita ci fu l’incidente a Franco Vannini che ci privó dello scudetto.
Comunque il Cecca rimarrà un esempio indelebile di abnegazione e perseveranza
Cecco Gol….
Grande Tigre!
Io non da perugino primo anno di università,in quella domenica fredda e piovosa al gol di cecca mi innamorai del grifo.
Anch’io abitavo in via torelli e spesso lo incontravo a far la spesa con la sua bmv.
Grande ceccarini
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Negli anni ’80 col babbo andavo spesso al parchetto di San Manno a Ferro di Cavallo, e un giorno incontrammo Ceccarini, che era suo amico e collega, e vedendomi con quel pallone “Super Tele” tirare coi classici “puntatoni” mi consigliò di tirare di collo, ma io da piccolo freghino cocciuto risposi che volevo tirare come mi pareva! Col senno di poi…Però crescendo hai voglia se ho incominciato a tirare le sassate di collo pieno ai campetti! Forse anche grazie a lui!
Ero in curva nord quel giorno indimenticabile, avevo 15 anni, con papà e mamma, che non ci sono più, mio fratello, i miei zii. L’immagine di Antonio che scansa con la mano destra Speggiorin e incorna con tanta grinta il pallone carambolato in area di rigore dal tocco vellutato di Casarsa, insaccando il gol del pareggio con l’Inter al 90° passato …… ecco, quell’immagine non si cancellerà mai dalla mia mente. Un’emozione straordinaria, il cuore in gola dalla gioia, e la curva nord impazzita ondeggiava sopra di me. Antonio, quando ti raggiungerò e ti potrò stringere la mano, ti ringrazierò… Leggi il resto »