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Amarcord Bothroyd: “Il Perugia, Gheddafi e le pazzie di Gaucci…”

L’ex attaccante del Grifo, ora stella nel campionato giapponese, ha raccontato alcune curiosità sull’esperienza italiana. Il libico “era scarso ma da ammirare, e poi mi ha fatto conoscere mia moglie…”

Tanti gli aneddoti e i retroscena del Perugia dell’era Gaucci raccontati da Jay BothroydFour Four Two. L’attaccante inglese, ‘crac’ rimasto solo potenziale con il Grifo in Serie A, oggi è una stella del campionato giapponese (qui il video di un gol pazzesco) e ha ricordato “le pazzie e gli scherzi” di ‘Big Luciano’ e l’esperienza perugina.

“Ho sempre voluto giocare in Italia: guardavo Football Italia su Channel 4 ogni domenica con mio padre – ha detto Bothroyd – ma quando sono arrivato a Perugia, nessuno parlava inglese. E’ stata dura, spendevo anche 7mila euro di bolletta di telefono”.

Tra le tante trovate di Gaucci, al tempo, anche l’idea di portare una donna in squadra, Hanna Ljungberg. “E’ stato uno scherzo – svela Bothroyd –. Un giorno mi disse ‘Jay, dirò ai giornali che firmeremo con questa svedese così ti sentirai più a casa’. Dal giorno dopo ho dovuto rispondere a domande su questo ma… Giocare a Perugia è stato bello, un’esperienza fantastica. Gaucci ha fatto pazzie ma era divertente”. E poi Gheddafi. “Era scarso, non era bravo. Però aveva quote del club, gli piaceva il calcio e si allenava con noi. Era un biliardario e andava ammirato perché sudava con noi ogni giorno. E poi è stato grazie a lui che ho conosciuto mia moglie a un compleanno. Gheddafi era una persona corretta, gentile: chiedeva consigli sulle punizioni al telefono a Maradona e come personal trainer aveva Ben Johnson“.

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