Proteste veementi nel finale da parte della squadra biancorossa per un pallone spedito in campo a gioco in corso da parte del team manager abruzzese Andrea Gessa, che per questo è stato espulso. La società di Santopadre medita il ricorso?
Segnatevi questo nome: Andrea Gessa. Ex mediano del Pescara di qualche lustro fa, è stato espulso nel corso della finale playout di andata vinta dal Delfino contro il Perugia all’Adriatico. Ebbene, pare che Gessa sia stato espulso per avere gettato in campo un pallone, strategicamente, mentre la partita era in corso. Sin qui tutto bene, se non che dalle telecamere di Dazn è stato facile ascoltare il labiale delle proteste dei giocatori del Perugia nell’occasione. In particolare quelle reiterate del capitano Aleandro Rosi rivolto a Marinelli di Tivoli: ‘Era rigore arbitro, era rigore’.
Proprio così. Il Perugia nel finale di tempo avrebbe protestato in maniera veemente perchè il regolamento parla proprio di ‘calcio di rigore‘ da assegnare qualora dovessero essere spediti palloni in campo dalla panchina per motivi chiaramente ostruzionistici, sempre che in quel preciso momento il pallone fosse in gioco proprio all’interno dell’area di rigore. Insomma, al di là del chiaro gesto antisportivo da parte del dirigente abruzzese, ecco spuntare un autentico giallo. La cui soluzione potrebbe essere chiamato a dare il Giudice Sportivo, c’è chi paventa l’errore tecnico. Attesi sviluppi?
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Salve a tutti, sono un vecchio ultras. Ormai ho chiuso da tempo con questo marcio calcio. Certi giocatori non sono degni di indossare le maglie. Andate a lavorare. Palloni in campo? Fosse solo questo il problema. Un saluto a tutti gli ultras e tifosi che per la propria città hanno fatto veri sacrifici. Lucio da palermo. Onore ai tifosi del Perugia e Pescara, che ho avuto…il..piacere di incontrare….
Tocca esse cattivi, invece niente, la vedo dura
Al Pescara comunque é stato negato un rigore netto!! ed il Perugia avrebbe giocato in 10!!
Doveva retrocedere L’Ascoli, da anni!
Questo calcio è malato. Onore alle città di Perugia e Pescara che non meritano la serie c. Lucio da Palermo.
Il gesto si qualifica da solo, anzi squalifica chi lo ha architettato. Poi quando l annata è sbagliata sarebbe megliodare una mano a chi non riesce ad essere all’altezza. E sono consigliabili meno “patate” e fanfaronaggini. La grandezza di una società si misura anche sulla dell obiettività dei tifosi. Sono un antijuventino ma si prenda esempio da come la Juve è organizzata dentro e da quello che dichiara il suo giovane presidente quando perde: un signore!
Il Frosinone fece molto peggio contro il Palermo e non accadde nulla.
Il gesto antisportivo del Pescara disonora il calcio. Sui rigori meglio tacere, vista la regolarità con la quale concediamo occasioni agli avversari. Si vince sul campo, se lo si merita, altrimenti ci aspetta la retrocessione.
E il rigore nel primo tempo per il Pescara non fischiato?
Ancora più grave considerando che Gyomber era già ammonito e sarebbe stato espulso…
Presidente…..svegliaaaaa…..che è ora.