Perugia-Spezia, Filippini: “E’ il prezzo da pagare per essere partiti ad agosto”

"Non abbiamo adottato il blocco basso, è stato lo Spezia a costringerci a stare dietro. Non siamo preoccupati ma dispiaciuti, fa parte del percorso che sta compiendo una squadra destinata a crescere"

Così il tecnico in seconda del Perugia Emanuele Filippini dopo la partita con lo Spezia al Curi: “Non siamo preoccupati né sorpresi da queste sconfitte, le avevamo mese in preventivo contro squadre che lotteranno per vincere il campionato. Sapevamo che a livello fisico potevamo incappare in queste prestazioni, abbiamo ad esempio messo Van Amersfoort e Vergani per mettere minuti nelle gambe. E’ un percorso che stiamo facendo e non siamo preoccupati, siamo dispiaciuti ma non sorpresi”.

Ci sono molte cose che non vanno. “C’è sempre qualcosa da aggiustare, la fase difensiva anche se eravamo ben messi in campo e lo Spezia non è stato tanto pericoloso, poi c’è stato un crollo a livello fisico e si è vista la differenza. I ritmi sono un po’ calati e abbiamo avuto occasioni per riaprirla con Sabbatani e non ce l’abbiamo fatta. In fase di possesso dobbiamo creare più situazioni da gol, il calcio si abbina con tecnica e tattica a livello fisico”. 

Il Perugia come a Ravenna ha adottato un blocco basso per poi ripartire in contropiede, ma gli attaccanti sono sembrati troppo isolati. “Nei primi 30-35′ c’era Stramaccioni che stava oltre la metà campo a pressare, per dire. Lo Spezia ci ha fatto abbassare, la strategia non era il blocco basso. Era anche più difficile ripartire, le punte erano isolate e troppo lunghe, fa parte della condizione da migliorare”.

Ci sarà un contraccolpo psicologico? “No, i ragazzi devono capire che c’è sempre da migliorare, la difficoltà del lavoro è che abbiamo tanti giocatori che hanno una condizione fisica diversa, lavoriamo tutti insieme e il rischio ad esempio di fare un allenamento troppo intenso è di far male a chi sta indietro, di farlo sotto ritmo di creare problemi a chi è più avanti. E’ la difficoltà di avere costruito una squadra ai primi di agosto. I ragazzi non devono essere preoccupati, dobbiamo trovare delle soluzioni il più velocemente possibile, nelle prime 3 partite abbiamo fatto 7 punti contro 3 squadre che in questo momento sono al nostro livello, Ravenna e Spezia no”.

Van Amersfoort, Vergani e Cisco saranno pronti per giocare subito a Grosseto? “Far giocare la prima mezz’ora a Pelle e Vergani non si può, si brucerebbero dei cambi. Hanno dato un impulso diverso alla partita. Sono tre giocatori che possono essere importanti per questa squadra, gli vogliamo dare i minuti e prima arrivano e meglio sarà per tutti”.

 

 

 

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