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I ‘faccia a faccia’ del Grifo e la dead-line di Giannitti

I quotidiani locali in edicola annunciano l’inizio dei colloqui tra il duo Giannitti-Comotto e i grifoni. L’intenzione è comprendere alla svelta chi sarà utile alla causa, ma non certo regalare in giro i cartellini dei protagonisti della retrocessione…

La vicenda relativa alle positività da Coronavirus, ormai praticamente alle spalle, ha ottenuto l’effetto di far slittare tutte le attività del Perugia, ivi incluso il calciomercato. Un mercato, quello biancorosso, che non potrà decollare fino a quando il ds Marco Giannitti non avrà ben chiaro il quadro degli elementi che resteranno e quelli che invece lasceranno, ovvero dei ruoli scoperti nella rosa di Caserta. Per questo Giannitti da oggi, insieme al dg Comotto, provvederà ad iniziare i colloqui con tutti i grifoni della rosa reduci dalla disgraziatissima annata della retrocessione, allo scopo di capire le loro intenzioni.  Lo scrivono i quotidiani Il Messaggero, La Nazione e il Corriere dell’Umbria oggi in edicola.

Già, perché sarebbero in molti i grifoni, primi responsabili della discesa del Perugia in Serie C, ad avere la convinzione di essere facilmente liberati dalla società biancorossa nonostante il contratto che li lega. Quando invece Giannitti è disponibile a liberare i giocatori che hanno offerte concrete, allo scopo di non depauperare il valore del parco-giocatori, ma non farà altrettanto per quei giocatori che hanno una lista di pretendenti in attesa di poterseli accaparrare gratis.

In queste ore si fa un gran parlare di cessioni. C’è stata quella di Buonaiuto alla Cremonese, in dirittura quella di Gyomber alla Salernitana non appena lo slovacco rientrerà dalla nazionale (Perugia e Salernitana hanno da tempo l’accordo per 700.000 euro più il cartellino di Francesco Orlando, manca però l’intesa tra Gyomber e il club di Mezzaroma) ma all’orizzonte per ora c’è ben poco d’altro. Il Pordenone ha chiesto di Falasco ma non ha ancora formulato offerte, il Pescara si è fatto vivo per Angella salvo fuggire a gambe levate di fronte alla richiesta di 500.000 euro per il cartellino, senza dare seguito ai sondaggi anche per Falzerano e Sgarbi, l’Entella ha sondato per Di Chiara e Nzita che vorrebbe a titolo gratuito; Giannitti attende che Reggiana, Chievo e Lecce si facciano avanti concretamente per Sgarbi. E via discorrendo.

Ecco perchè guardarsi negli occhi a questo punto diventa necessario. A retrocedere non è stato solo il Perugia, il presidente Santopadre, i tifosi. A retrocedere sono stati anche i e soprattutto i giocatori che dovranno andarsene oppure prendersi le responsabilità relative ai rispettivi contratti. Di tempo ce n’è poco, c’è una squadra da costruire ex novo e il Perugia fisserà presto una dead-line oltre la quale, se non si sarà andati, si dovrà restare.

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