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Il Perugia di Caserta è già una piccola orchestra del gol

Sono sei i marcatori diversi in biancorosso nelle prime sei giornate: nell’ultimo decennio stessi numeri solo nella stagione 2017-2018. Nel girone B più della metà delle squadre ha segnato il 75% delle reti con calciatori diversi

Dopo sei giornate il Perugia è andato in gol con sei marcatori diversi. Kouan e Melchiorri contro il Fano, l’ivoriano contro l’Arezzo, Murano contro il Cesena, Moscati contro Mantova e Fermana, contro cui ha segnato anche Negro, e, nell’ultima partita, il numero 9 e Bianchimano contro il Legnago Salus. Giannitti è riuscito a costruire sul mercato una squadra che con la mano di Caserta ed il gioco del gruppo sta portando molti giocatori in gol. Dopo un anno, con quest’abbondanza di ‘bocche da fuoco’, sembra cambiato tutto. Il girone B, nel complesso, si sta rivelando un campionato in cui in tutte le squadre sono tanti i marcatori. Andando a vedere nel passato biancorosso, questo inizio positivo sotto porta è ancora più confortevole.

Perugia terzo nel podio in un campionato con tanti marcatori

In un ideale podio delle squadre che hanno portato più giocatori in gol, il Perugia si trova al terzo posto. L’unica squadra ad aver otto marcatori dopo sei giornate è la FeralpiSalò, segue il gruppo con Sudtirol, Imolese, Carpi e Mantova con sette calciatori in gol e poi l’insieme delle squadre a sei come il Perugia: Sambenedettese, Padova, Modena, Legnago Salus e Vis Pesaro. Ragionando sulle percentuali, undici squadre hanno almeno il 75% dei gol segnati da marcatori diversi (di cui quattro con il 100%) e soltanto una, il Cesena, con i 5 gol di Bortolussi ed i 2 di Caturano ha un rapporto numero di marcatori/gol fatti inferiore allo 0.5. Il Perugia si colloca tra queste due situazioni, con una percentuale del 66,6% di gol segnati da giocatori diversi.

E’ accaduto solo una volta da quando si è tornati nei professionisti

Il Perugia di Caserta ha già centrato una sorta di record dell’ultimo decennio. Da quando si è tornati nei professionisti, nella Serie C2 giocata nel 2011/2012, solo una volta il Perugia ha portato in gol nelle prime sei giornate lo stesso numero di giocatori. Nel 2017/2018 il Perugia aveva iniziato molto bene il campionato ed aveva segnato addirittura quattordici gol nelle prime sei partite. Le marcature portavano le firme di Han, Cerri, Colombatto, Di Carmine, Monaco (l’unico giocatore ancora in rosa) e Buonaiuto. Prima e dopo, tra Serie B, Prima Divisione (Serie C1) e Seconda Divisione (Serie C2), il numero di marcatori è stato sempre minore. Nell’ultima stagione, quella terminata con la retrocessione, il problema è stato ancora più evidente. Dopo le prime sei giornate, sei degli otto gol (solo uno in meno rispetto a questa stagione) erano stati segnati da Iemmello e gli altri due erano divisi tra Buonaiuto e Kouan.

Nel 2018/2019 il principale marcatore era stato Vido con tre gol accompagnato dalle reti di Dragomir, Kingsley e Melchiorri. Nel 2014/2015, l’anno del ritorno in Serie B, i marcatori erano stati quattro con i tre gol di Falcinelli, i due di Del Prete, i due di Taddei e quello di Verre. Nelle due stagioni successive erano stati segnati in totale meno di sei gol: tre con tre marcatori diversi nel 2015/2016 e cinque con due gol di Nicastro nel 2016/2017. Nei due anni di Serie C1 i numeri sotto porta erano simili a quelli di questa stagione: cinque marcatori (Eusepi, Fabinho, Sprocati, Nicco, Vitofrancesco), otto gol nel 2013/2014, cinque giocatori (Rantier, Ciofani, Politano, Di Tacchio e Tozzi Borsoi) e sette gol nel 2012/2013.  Nell’anno della C2, il 2011/2012, i quattro marcatori erano stati Clemente, Gucci, Mazzeo e Ferri Marini.

Sguardo al presente

Nelle sette gare ufficiali di questa stagione, sei di campionato ed una di Coppa Italia, il Perugia è andata sempre in gol. Il numero di marcatori fino ad ora fa ben sperare per un Perugia non dipendente da un singolo giocatore ma con un gruppo ricco di alternative. Caserta ha per ora diversi giocatori in grado di poter marcare il tabellino. Sarà fondamentale, in primis, mantenere il cinismo e la solidità difensiva emersi nelle ultime due partite.

 

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