Caserta, scudo e spada: “Questo è il mio Grifo, contro il Carpi sarà una battaglia”

Il tecnico biancorosso difende a speda tratta il proprio lavoro e la squadra dopo le critiche delle ultime tre partite: “C’è rabbia. Siamo sulla strada giusta, lo abbiamo visto a Cesena. Degli errori mi prendo io la responsabilità. Per giudicare bisognare andare oltre il risultato. In campo ci sono anche gli avversari”

Domenica al “Curi” l’occasione per i grifoni per tornare a vincere si chiama Carpi. Gli emiliani arrivano dalla netta vittoria per 3-0 contro il Modena e non hanno alcuna intenzione di interrompere la striscia di tre risultati utili consecutivi. Il Perugia, dall’altra parte, deve rialzare la testa per tornare a fare punti importanti dopo averne raccolti solo due nelle ultime tre.

Fabio Caserta alla vigilia impugna scudo e spada e si erge a difesa del suo operato e della squadra: “La squadra sta facendo tutto quello che gli chiedo, lotta e corre per tutti la partita. Per il match di Cesena c’è rabbia perché abbiamo dato tutto e abbiamo giocato una buona partita, ma il risultato è condizionato da tanti episodi”. Il tecnico biancorosso risponde alle numerose critiche che i grifoni hanno ricevuto relativamente alle ultime tre partite: “Ci ritraevate come una corazzata che doveva vincere il campionato, ma la società non mi ha chiesto di essere primo a novembre né me lo chiederà a marzo. Siamo una squadra forte che ha superato le prevedibili difficoltà iniziali. Dovevamo fare un campionato importante e lo stiamo facendo. Nelle ultime undici partite ne abbiamo vinte otto, pareggiate due e persa una. Nelle ultime tre abbiamo avuto un’inflessione dal punto di vista dei punti, ma io devo vedere oltre il risultato. Sembra che quando vinciamo è demerito degli avversari e quando perdiamo o pareggiamo bisogna evidenziare tutto ciò che non va. Sento delle critiche verso alcuni giocatori che non darebbero il 100%, ma la squadra sta sputando sangue sul campo. Questo è il mio Grifo, mi assumo le responsabilità degli errori dei ragazzi perché stanno facendo al 100% quello che chiedo loro. Ora dobbiamo rimanere concentrati su di noi, senza pensare a tabelle o a quello che fanno gli altri”.

Caserta presenta così la partita di domenica contro il Carpi, togliendo il titolo di favorito al Grifo: “Tutte le partite sono difficili. Quando giochi ogni tre giorni e non hai tempo di prepararle o recuperare energie, ancora di più. Mi aspetto una battaglia. So che a Pochesci piace giocare a viso aperto e quindi mi aspetto questo. Loro hanno una squadra giovane che ha fatto bene ed ha avuto un momento di difficoltà”.

 

 

 

 

Redazione

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6 Commenti
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Giuliano
5 anni fa

È proprio vero: a Perugia non si può più fare calcio, in queste condizioni: di società, di assetto tecnico e di pubblico o tifosi (, scegliete voi). TUTTI gli allenatori sbagliano. In tutte le serie. Caserta non è un “cretino” : non sono le critiche che gli danno fastidio, E’ TUTTO L’AMBIENTE CHE LO SFIDUCIA che lo fa “irritare”. Volete provare voi se nel vostro ambiente di lavoro ogni giorno qualcuno vi dice “non sei capace”, “hai sbagliato”, “torna a casa”. Perché è questo quello che sta succedendo, quest’anno, come i precedenti…. E DI QUESTO PASSO RIPETO QUI NON SI… Leggi il resto »

Daniele Vinciarelli
5 anni fa

Io dico soltanto che Caserta deve accettare le critiche. Non è il Papa. Stia calmo. Anche lui può aver sbagliato. Però lo vedo un po’ troppo nervoso. Stia calmo.

Roberto
5 anni fa

Sono d’accordo con te, è come se sentisse tutti nemici attorno: alla fine in campo ci vanno loro ed è lui a prepararli e, dica quello che vuole, ma le ultime 3 partite non sono stati all’altezza della situazione.

Roberto
5 anni fa

Ora basta di dire che il mister sbaglia i cambi: ma come, Cancellotti appena entrato ha fatto un gran gol!

giuliano
5 anni fa

Bravo Caserta! Vedo che questo, nello spazio di quasi due ore dalla pubblicazione dell’articolo, è il primo commento. Forse le dichiarazioni di Caserta non vengono ritenute “importanti”, oppure vengono scambiate per “pour parler”. In realtà sta fecendo quello che deve fare un “vero” allenatore (che ha la coscienza a posto): sta allontanando le critiche dai singoli giocatori; se le assume lui, per permettere alla squadra di continuare a lottare per un obiettivo: quale? Lo si vedrà solo alla fine del percorso. Saremo soddisfatti o no? Fino ad allora Caserta DEVE rimanere “libero” di operare le sue scelte. Grazie (…d’altronde veniamo… Leggi il resto »

Walter
5 anni fa
Reply to  giuliano

Cosenza merita il nostro rispetto per la serietà del suo lavoro

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