L’ex tecnico del Perugia intervistato dalla Gazzetta è tornato a parlare della sua breve esperienza in Umbria
Silvio Baldini è tornato a parlare dopo le dimissioni e lo ha fatto con una lunga intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport. ‘A Perugia non c’era famiglia, non c’era amore e a me non interessa vincere senza amore’. L’ex tecnico del Grifo ha detto alla Rosea che andrà a ‘disintossicarsi’ dal suo amico pastore Mario che vive sulle montagne siciliane con le mucche, le capre e i cani.
‘Mi dispiace – ha aggiunto parlando ancora della sua breve esperienza a Perugia – avevo la fiducia del presidente e del direttore, mi affascinava la città, la favola del Perugia di Sollier, Curi, Vannini, come quella del Cagliari, quando le favole erano ancora possibili. Ho trovato bravi giocatori ma tra loro non c’era quel legame vero che porta i risultati. Non era una famiglia. Quando non c’è famiglia, non c’è amore, non c’è passione’.
‘Sbagliato parlare di Serie A? Non sono un pazzo – ha detto Baldini alla Gazzetta – non c’era questa differenza tecnica incolmabile tra noi e i primi. Ma bisogna credere all’impossibile, bisogna credere ai propri sogni. Santopadre? Lui è una persona semplice, bellissima la sua storia da imprenditore. Ha provato a chiamarmi ma avevo staccato il cellulare. Quando prendo una decisione non torno indietro’.



Forse poi la rosa del Perugia non è poi così forte. Ci sono giocatori di categoria e altri che provengono dalla serie c. Forse qualcuno di esperienza anche in avanti con l’età che avesse giocato in categorie superiori sarebbe servito. Ora vediamo.
Baldini grande uomo.
Il problema è solo di una persona che ha fatto una squadraccia i giocatori come di Carmine bartolomei andavano bene quattro anni fa no in questo periodo senza soldi non puoi sperare che ti vada sempre bene la colpa non la tiene nessuno dei due allenatori là colpa è solo sua
Perso un mese……
Tre partite abbiamo visto veramente disastrose
Questo fuma troppo
Sinceramente quest’uomo non mi ha mai convinto, né umanamente, né tecnicamente. Aldilà delle frasi altisonanti al limite del delirante, ho visto soluzioni tecniche davvero incomprensibili: doveva ripristinare la solidità della difesa e non lo ha fatto, per non parlare del centrocampo e dell’attacco, con calciatori messi fuori ruolo/posizione. Gente come Dell’Orco, Luperini, Kouan e Bartolomei sotto la sua guida hanno smarrito quel poco di sicurezze che con Castori si stavano sedimentando. Se quest’ultimo avesse avuto (oltre che un pò di fortuna – vedi i due rigori falliti) due attaccanti veloci e di peso là davanti, a questo punto stavamo tranquillamente… Leggi il resto »
“Ho trovato bravi giocatori ma tra loro non c’era quel legame vero che porta i risultati” e allora un professionista serio, avrebbe fatto i nomi e fuori rosa i rompicogl…. e invece hai dimostrato di essere un’incapace che alle prime difficoltà se la dà a gambe.. Meglio così, codardo..
Ecco stai sulle montagne almeno non fai danni
La colpa è’ di questi procuratori che lo hanno forzato
Per combattere i guai del Perugia, non si può chiamare un poveretto che la serie B non vede da 11 anni. A Palermo era in una categoria frequentata da 4 anni e ha perfezionato una squadra che comunque disponeva di una quadratura di base.
Camminare in un campo minato è altra cosa