Dichiarazioni destinate a far discutere, quelle rilasciate dal presidente del Lecco, Paolo Di Nunno, che all’indomani del ko casalingo patito contro il Palermo, ha parlato così: “Del risultato mi interessa poco perché ormai siamo condannati a retrocedere. Piuttosto mi preoccupa altro: ancora oggi nel calcio si vendono e si truccano le partite, ho paura di movimenti strani da parte dei nostri tesserati. Spero che mettano il telefono sotto controllo a tutti”.
Dopo la telenovela estiva che ha visto protagonisti Lecco e Perugia, il club nerazzurro sta faticando tantissimo in Serie B. Attualmente occupa l’ultimo posto ed ha già visto avvicendarsi in panchina tre tecnici diversi (Foschi, Bonazzoli e Aglietti). A nove giornate dalla fine del campionato e con 6 punti di distanza dalla Feralpi Salò penultima, l’obiettivo salvezza appare sempre più complicato per il Lecco e nell’ultimo periodo il rapporto con i tifosi è stato particolarmente teso.



Ma chi le compra?
Chissà lo scorso anno….. chissà
Quando l’anno scorso vollero fare la serie B a tutti i costi contro il regolamento e forti delle crociate di Criscitiello e, se non erro, anche di Di Pardo, pronosticai, in questi commenti, che avrebbero chiuso il campionato da ultimi con un numero di punti compreso tra i 30 e i 35. Forse fui perfino troppo ottimista
Bucciotto
Vendono le partite…
Ma fosse vero….
Ci rido fino alla prossima estate!!!!!
🤡
Non lo fai il piantino dai tuoi amici ora?
Grazie a Salvino, all’indagato e all’inGiustizia ti sei fatto questo annetto in serie B che non avresti meritato se le norme contavano davvero. Ma si sa, siamo in Italia.
E direi a bonacina pure
Nel silenzio assordante dei parlamentari e senatori eletti nel perugino. Infatti nessuno di nessun schieramento fece sentire la sua voce a difesa non tanto del Grifo ma almeno del rispetto delle norme sportive. Un giorno verranno a richiedere il voto.
La favola Di Nunno…il Lecco bello …la simpatia…il nord amico…il perugino ladro…Crisciutielo
Chi lo fa l’aspetta.. questo è il problema!
Cambia spacciatore.
Criscitiello non ti invita più adesso. Bamboccio tu e quelli che ti difendevano