Perugia, nuovo stadio Curi: arriva il “no” all’interesse pubblico

Il Comune respinge la richiesta di interesse pubblico per il secondo progetto di Arena Curi: criticità economico-finanziarie e mancanza di sostenibilità

stadio Curi

Nonostante nel corso dei mesi siano cambiati sia la giunta che il progetto, il Comune di Perugia ha formalizzato il suo rifiuto alla richiesta di interesse pubblico per il progetto Arena Curi, presentata a fine marzo. La decisione, ufficializzata con una determina pubblicata mercoledì e anticipata dal Messaggero, conferma i dubbi già emersi da tempo, concludendo che la proposta non soddisfa i criteri necessari per essere approvata come di “pubblico interesse”.

La conferenza dei servizi preliminare, che ha raccolto 21 pareri da tutti i soggetti coinvolti, ha evidenziato come le criticità emerse nel 2023 rimangano invariate, soprattutto dal punto di vista economico-finanziario. L’ultima parola spetterà ora alla giunta ma le conclusioni riportate nel verbale lasciano poco spazio ai dubbi.

Il progetto

La proposta presentata da Arena Curi per la costruzione del nuovo Stadio “R. Curi” prevedeva la completa demolizione dell’attuale impianto e la realizzazione di superfici commerciali, direzionali, ricettive e per centri medici per un totale di 59.000 mq. L’investimento complessivo stimato era di 76,7 milioni di euro, di cui 2,1 milioni destinati all’adeguamento dello Stadio degli Ornari di Ponte San Giovanni per ospitare temporaneamente le partite del Perugia Calcio durante i lavori. Il contributo richiesto all’amministrazione era di 3 milioni di euro.

Le criticità emerse e riportate nel verbale

Emergono diverse problematiche riguardanti il sistema viario e infrastrutturale, che potrebbe aggravare la già critica situazione del traffico a Pian di Massiano, dove è prevista la costruzione di parcheggi interrati, sollevando dubbi sulla sicurezza e sulla gestione a lungo termine.

Aspetti economico-finanziari e patrimoniali: la proposta prevede l’acquisizione di terreni per sfruttamento privatistico, con la costruzione di un centro commerciale, un albergo e una palestra/centro medico. Tuttavia, il Dipartimento per la programmazione economica (DIPE) solleva dubbi sulla solidità del piano economico-finanziario, segnalando un fragile equilibrio basato su attività private come la vendita di spazi commerciali.

Altre criticità riguardano l’assenza di una strategia per la gestione delle interferenze pubblico-privato e i rischi connessi alla demolizione completa dello stadio, la cui ricostruzione potrebbe richiedere più dei 24 mesi previsti, considerando anche i problemi idraulici della zona.

Stadio temporaneo di Ponte San Giovanni: la proposta di utilizzare lo Stadio degli Ornari come sede provvisoria per le partite del Perugia Calcio presenta ulteriori problemi, tra cui la sottostima dei costi di adeguamento e le criticità strutturali viarie della zona. Il quartiere, già in difficoltà, potrebbe risentire ulteriormente della presenza di cantieri e eventi sportivi.

Conclusioni: La proposta di Arena Curi, pur ambiziosa, presenta criticità in termini di viabilità, sostenibilità economica e gestione degli immobili. Inoltre, rimangono irrisolte le questioni giuridiche e tecniche, richiedendo ulteriori valutazioni prima di procedere alla dichiarazione di pubblico interesse.

Redazione

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33 Commenti
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francesco
1 anno fa

A mio modesto parere è stato un gravissimo errore non dare seguito al progetto Arena Curi. Rifare il Curi graverà, infatti, sulle tasche dei perugini (6 milioncini circa senza contare la copertura della gradinata e della sud) cosa che con il progetto Arena avremmo potuto risparmiare. Il Curi una volta all’avanguardia tanto da essere definito uno stadio all’inglese appare, al giorno d’oggi, superato, con una visuale limitata e troppo lontana dal rettangolo verde rispetto agli stadi di ultimissima generazione. Peraltro per fare lo stadio il cavalier Ghini impiegò 4 mesi mentre ora per rifarne solo un pezzo abbisognano ben 2… Leggi il resto »

Last edited 1 anno fa by francesco
Giovanni
2 anni fa

La notizia più importante: Pian di Massiano non ha bisogno di ulteriore cemento e speculazione. Lasciamo in pace l’ultima oasi dei perugini
Con il Perugia di questi tempi poi…

Filippo1
2 anni fa
Reply to  Giovanni

Pian di Massiano come l’oasi di Alviano (TR)…li’ almeno si riproducono i volatili. A te lascio la battuta scontata…Giova’ dai…

Luigino
2 anni fa

L’unica cosa intelligente è rifarlo nuovo solo una tribuna per volta incominciando dalla gradinata e pure coperta. Dopo la curva nord, la tribuna e la curva sud. Ci vorranno minimo 10 anni. Però avendo 2 tribune coperte sono almeno 12.000 tifosi che d’inverno non si bagnano e con gradinata nuova moderna e servizi buoni.

Fausto
2 anni fa

Non ho competenze specifiche, ma credo che il progetto di un nuovo stadio al posto dell’attuale che prevede un centri commerciali , spazi per studi medici, e altre attività, un albergo(a 2 km ce n’è uno abbandonato in vendita) nel giro di un km ci sono 4 Supermercati nel giro di 3 km ce ne sono altri 6 ma a chi serve questo sperpero di investimenti…….poi soldi buttati per adeguare uno stadio di periferia per un uso provvisorio, Credo che l’amministrazione pubblica fà bene ad avere i piedi per terra……. E a programmare un adeguamento a step,dell’attuale stadio, iniziando dai… Leggi il resto »

Marco
2 anni fa

La zona è già ben fornita di attività, c’è un valore immenso da preservare e cioè il percorso verde.
Si possono rifare i vari settori e meno capienti , senza spostarsi agli Ornari.
Di chiacchiere sul Perugia ne abbiamo sentite parecchie, Stadio nuovo, Cucinelli, ecc… erano solo esche x lucci (parecchi).

Carlino
2 anni fa

Continuiamo a mettere toppe milionarie a questo come se potesse durare all’infinito.

Critico
2 anni fa

Ma obbiettivamente non si può costruire uno stadio nuovo li di quelle dimensioni!
Con spazi commerciali che in tutta Perugia ce ne sono decine centinaia sfitti.
Con altri supermercati quando gli ultimi 10 anni ne saranno nati nella zona una decina. Poi l albergo?!? Ma chi dovrebbe utilizzare durante l anno un albergo allo stadio?? Devono solo restaurare migliorare e coprire

Raniero
2 anni fa

Una città che nella piazza 4 novembre , principale piazza della regione, si presenta con kebabbari e nuvole di sostanze sulle scalette del Duomo che sono inavvicinabili da bambini o famiglie.

Stefano
2 anni fa
Reply to  Raniero

Si vede che non conosci il centro😂😂😂 ciao tarzan continua a vivere nella foresta e mangia le banane

Marco
2 anni fa
Reply to  Raniero

Hai ragionissima, la sera vergogna e degrado totale.
Ma se frequenti la città spesso ti renderai conto che questo si merita parecchia cittadinanza 👏🏻

David
2 anni fa

Ecco, messa alle strette la Ferdinandi si toglie la maschera: “il Perugia dei miracoli” era soltanto un cartello elettorale!

Antonello
2 anni fa
Reply to  David

Non faccio il tifo per nessuna”coalizione”,ma questo progetto è pieno di punti interrogativi. La cessione di struttura e di aree pubbliche a privati porta a rischio di danno erariale (oltre ad avere problemi idrico-geologici e di ridotta capienza). Poi bisognerebbe ricostruire uno stadio provvisorio con annessi e connessi in una zona con problemi di traffico e di impatto ambientale! Sarebbe utile smettere di inseguire voli pindarici e di attenersi alla nuda realtà

Filippo1
2 anni fa
Reply to  Antonello

il rinnovamento non e’ il punto di forza di noi italiani…intanto il mondo va veloce e molto avanti su tutto.
Questa e’ la “nuda realta’”, direi dura piu’ che altro.

Marco
2 anni fa
Reply to  Filippo1

Qua non va avanti niente e non andrà mai avanti niente soprattutto a livello infrastrutturale, tranne filantropìe di privati vedi Brunello

Filippo1
2 anni fa
Reply to  Marco

Marco mio siamo messi cosi’; tra danno erariale e dissesto ambientale nessun miglioramento infrastrutturale…almeno ho fatto la rima… mentre il mondo va a 1000 noi tutto fermo o quasi.

Marco
2 anni fa
Reply to  David

Ma no davvero….? L’acqua calda

Astorre
2 anni fa

Scelta lungimirante. Il problema principale di questo progetto era la sua totale sconnessione dal progetto sportivo se la guardiamo come tifosi, e la mancanza di visione per il quartiere e la città se la guardiamo come perugini. Ma ora è il momento del coraggio e dei sì, non basta dire no, ma va presentato un progetto per l’ammodernamento e la copertura del Curi. Aspettiamo notizie da Ferdinandi e Vossi subito insieme all’annuncio di questa scelta di visione e prospettiva, per tirare un solco con il passato fatto di colpevoli rinvii e di ridimensionamenti. PS il grande assente di tutto il… Leggi il resto »

Luca
2 anni fa
Reply to  Astorre

Stavo in pensiero!!.., avevi iniziato bene….

Antonello
2 anni fa
Reply to  Luca

E ha proseguito meglio! Post scriptum giusto, che non piace a una fetta esigua di tifosi biancorossi

Gammy
2 anni fa
Reply to  Astorre

E finito male cocco

Marco
2 anni fa
Reply to  Astorre

Sie arbussa i tifosi e “la sconnessione dal progetto sportivo”, quindi “il progetto sportivo” nella tua perversa visione va meglio in stadi fastiscenti? È corretto?
Gli stadi nuovi commerciali e pieni di servizi danneggiano “la partita della domenica”, pover’uomo

Astorre
2 anni fa
Reply to  Marco

Marco fai il serio su. Se domani una nuova proprietà ti dicesse che vuole riportare il Perugia in Serie A e vuole fare un mega stadio, che però per realizzarsi dovrà includere pure un centro congressi etc etc, e che lavoreranno col Comune per fare di Pian di Massiano un quartiere verde e moderno con poche infrastrutture di qualità, magari in verticale per diminuire l’impatto e facendo tanti nuovi Barton park, io sarei favorevole. Ma se arriva una società che è una scatola vuota e dice a noi non ci interessa del Perugia calcio, dateci soldi pubblici e faremo un… Leggi il resto »

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