Grifo, Giugliarelli: “Zauli scelta mia. E ora la squadra dimostri di essere forte”

Il direttore si prende le responsabilità: "Per me un giorno difficile dal punto di vista umano e professionale, con Formisano ho condiviso un percorso importante. Per conoscenza, esperienze e competenze Zauli scelta giusta e coerente"

Degli otto anni nel Perugia, Jacopo Giugliarelli ne ha trascorsi cinque fianco a fianco con Alessandro Vittorio Formisano, condividendone il percorso dalla Primavera alla prima squadra. Chiaro che la separazione anche per il giovane direttore sportivo perugino è stata traumatica, soprattutto dal punto di vista umano. Ma dal punto di vista professionale, il cambio era in itinere da tempo e il direttore sportivo, nel giorno della presentazione di Lamberto Zauli, lo spiega con sincerità. “Per me oggi è un giorno difficile, pima di tutto voglio ringraziare Formisano, con lui abbiamo condiviso un percorso importante nel club. E’ un giorno triste dal punto di vista umano e professionale, gli auguro le migliori fortune, merita una carriera importante. A Perugia sono passati allenatori che qui non hanno fatto bene come Sarri ma che poi hanno avuto una grande carriera, mi auguro che anche lui possa avere un percorso importante. Il calcio ha dinamiche semplici, quando non trovi continuità di risultati va da sè che viene purtroppo naturale la necessità di un cambio”.

Chi e quando ha preso la decisione del cambio? “In una società di calcio le decisioni sono sempre collegiali. E’ il ruolo del diesse scegliere l’allenatore. Lavorativamente parlando è professionale avere un’idea su un sostituto quando le cose non vanno bene, quando abbiamo sentito che questo momento poteva arrivare abbiamo valutato alcuni profili. La scelta più coerente e più giusta per me è sempre stata Zauli, per le esperienze pregresse, l’idea di calcio, la conoscenza della categoria e le competenze relazionali. Il contratto? Abbiamo fatto quest’anno più un altro anno ad obiettivi raggiunti, che non sono la vittoria del campionato. L’automatismo per il secondo anno è legato al fatto che ci dobbiamo conoscere. E’ giusto che anche lui conosca ambiente, piazza, società. Nel calcio più dei contratti contano i rapporti tra le persone”.

E quali sono gli obiettivi? “Non è mia abitudine dare obiettivi a lungo termine, dobbiamo avere l’ambizione di provare a fare qualcosa di importante partendo dalla situazione attuale, senza fare promesse che rischiano di essere vane. L’obiettivo è andare in campo sempre per conquistare i tre punti. Se c’è delusione? No, siamo ancora ad ottobre, più che delusione c’è voglia di rivalsa, di trovare continuità che tutti desideriamo, le stagioni in C sono lunghe, il bilancio si farà alla fine. C’è tutto il tempo per farsi un’idea reale di quella che sarà la nostra annata. Il primo bilancio sarà tracciato da qui alla sessione di mercato invernale e successivamente verso la conclusione del campionato. Se siamo forti? Io rispondo che è la squadra a dover dimostrare di essere forte. Possiamo dire che è una buona squadra ma mi aspetto da tutti qualcosa in più. Siamo tutti parte dello stesso ingranaggio, ognuno di noi deve dare qualcosa in più. Con la società ci confronteremo, le scelte saranno fatte nel primo momento di verifica, a gennaio. Inizia un capitolo, vediamo dove ci porterà”.

Nella attuale situazione del Perugia di sicuro un peso rilevante ce lo stano avendo le pressioni su una rosa per la gran parte composta da giovani. “Io – spiega il ds – ho due difetti, il primo è che sono perugino, il secondo che sono qui da otto anni. La nostra è una piazza particolare, siamo retrocessi in passato con giocatori come Mazzocchi, Vicario, siamo una città esigente. Dobbiamo prenderci un po’ tutti meno sul serio, il calcio rimane uno sport in cui la componente emotiva fa la differenza in positivo ed in negativo. Dover giocare sempre con il fardello di ciò che è stato e di ciò che necessariamente devi essere non è facile, il calcio è uno sport con dinamiche a volte impreviste, non controllabili. Ad esempio il primo gol di domenica del Milan Futuro nasce da una deviazione in barriera. Spesso il giudizio muta in ragione del risultato. I ragazzi in campo devono togliersi quel fardello e tornare alla spensieratezza alla quale si riconduce un gioco. Dovremo ricostruire il rapporto con città e tifosi? Nel momento in cui riescono ad identificarsi con la squadra perché vedono impegno, qualità, divertimento, si crea quel clima positivo che aiuta i calciatori a dare il massimo. Con il mister abbiamo fatto l’esempio del Cesena dello scorso anno, quando si percepiva quel tipo di entusiasmo, identificazione tra società, squadra tifosi che porta a fare qualcosa di straordinario…”.

Redazione

Seguici su

Aggiungi calciogrifo.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami

3 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
ETA BETA
1 anno fa

Sto Mazzeo sembra sveglio…analisi alla Mazzetti…ha proprio la mente del calciatore…proprio libera di tutto

Nicola Mazzeo
1 anno fa

Condivisibile massimamente il concetto di spensieratezza che i giocatori devono conseguire soprattutto nel significato di serenita’ e assenza di preoccupazione, per poter performare a un livello piu’ alto.
Un ” cocciuto cognitivista”come Formisano non era piu’ adatto in questa fase. La mente del calciatore non va resa zeppa di informazioni ma liberata di tutto.
Non concordo sul concetto di divertimento: il calcio non deve mai essere divertimento, semmai gioia sconfinata, continuo flusso emozionale di estremo piacere.
Il divertimento e’ quello delle giostre al luna park, non c’entra nulla con il calcio.
Lamberto Zauli scelta ottimale.

Breccione
1 anno fa

Jacopo si era capito che era un profilo derivante dalla tua visione di calcio e valido per la tua missione nel Perugia, però non lo dovevi dire, perché questi capoccioni non vedranno l’ora di buttare la croce anche su di te qualora le cose non fobessero andare bene. Già non gli va a genio il fatto che tu nonostante la tua età ricoprì un ruolo così prestigioso in confronto a loro che sono delle nullità totali.

Articoli correlati

Mille euro di multa al tecnico del Ravenna dopo il gesto offensivo e provocatorio all'indirizzo...
Ufficializzata la squadra arbitrale per la gara del Curi. In Liguria fa discutere la designazione...
Nel pre gara Mandorlini si era lamentato degli arbitri. Nel post invece è toccato a...

Altre notizie