Rimini-Perugia, Zauli: “Partita tignosa attaccati al risultato. Con Seghetti e Kanoute la svolta davanti”

"Pagata una settimana difficile con i tre gravi infortuni, dobbiamo stringere i denti. Prendiamoci il punto che muove la classifica. E Montevago rimanga tranquillo"

Così il tecnico del Perugia Lamberto Zauli al termine del match di Rimini, in diretta sulla tv ufficiale Umbria Tv: “Partita difficile, nei primi 20 minuti non riuscivamo ad essere aggressivi sui due attaccanti ed a pressarli e siamo andati in difficoltà. Poi passando a tre dietro abbiamo creato superiorità e la partita è diventata più equilibrata, abbiamo rischiato di meno e portato a casa il risultato. E’ la prima volta che ci succede di essere messi sotto ma la  settimana è stata molto difficile, dopo tre infortuni gravi, l’umore era difficile e il Rimini si è confermato avversario difficile, molto verticale, forte fisicamente. Eppure il Perugia ha fatto una partita tignosa, è rimasto attaccato al risultato ed è stato premiato. Vorremmo entrare nella griglia playoff ma il campionato è difficile e pericoloso, ora noi dobbiamo cercare la quadratura migliore al netto delle assenze, già venerdì vogliamo fare punti con la Vis Pesaro. Anche noi oggi abbiamo avuto le nostre 3-4 occasioni, ci prendiamo il punto che muove la classifica, ora ci attende un’altra settimana corta, dovremo essere bravi a recuperare e mettere in campo una squadra che sappia giocare meglio di stasera”.

Si aspettava un percorso di crescita migliore? Montevago in questo momento è isolato lì davanti. C’è il processo di crescita?La mia esperienza mi dice che la crescita di 13-14 uomini si ottiene quando c’è continuità di formazione, vale per tutte le squadre. Conoscersi sempre meglio e capire le caratteristiche è fondamentale, guardate Cisco che oggi ha giocato la seconda gara dopo l’infortunio. Ma entra lui e si ferma Di Maggio. Dietro da inizio anno succede qualcosa di incredibile a livello di infortuni. Ma nonostante tutto abbiamo fatto tante partite fatte bene, come ad esempio col Pescara. Montevago è al primo anno da titolare, vuol dire sentirsi la responsabilità delle prestazioni più o meno negative, il suo è il ruolo più difficile. Gli sto insegnando che bisogna saper gestire con equilibrio anche i momenti più difficili che possono cambiare in un attimo. Cisco e Matos stanno più vicini alla punta, come loro va meglio, lui è il centravanti del Perugia e c’è grande attesa, non è un dettaglio, stia sereno e faccia il ragazzo serio che premia sempre”.

Da qui a fine mercato si attende novità? Che giudizio dà della situazione-Seghetti? “La settima-ottava posizione è il traguardo, sappiamo che dobbiamo giocare punto su punto. Un punto a Gubbio avrebbe cambiato qualcosa. Seghetti aveva aspettative, ha un problema muscolare, non è riuscito quest’anno a giocare con continuità, avremo Kanoute e insieme a lui ci daranno linfa, peso e personalità, variazioni di gioco. Vediamo se succede, devi avere 23 giocatori in rosa, noi abbiamo elementi che resteranno fuori per mesi, Di Maggio ha avuto anche un brutto infortunio e tutti questi non li togliamo dalla lista, ora siamo pochi e dobbiamo aspettare di essere di più per il rush finale”.

Difficile allenare questa squadra?No, io vedo sempre ragazzi che danno tutto con le loro difficoltà. Persone serie. Poi le difficoltà ci sono, gli infortuni, i giovani in ruoli nevralgici, non mi piace parlare di alibi o piangermi addosso, mi piace mettermi in gioco. Sono sicuro che anche contro la Vis Pesaro daranno tutto, tutto mi preoccupa tranne che allenare questi ragazzi”.

Ma quali sono le più importanti difficoltà da superare?La squadra avversaria ci ha messo in difficoltà, abbiamo lottato e l’abbiamo sistemata. Quest’anno dobbiamo sapere dove vogliamo arrivare, senza prendere in giro nessuno, il nostro compito è arrivare al rush finale con la squadra più competitiva possibile. In allenamento utilizziamo tanti Primavera a fare da sparring partner, il livello di allenamento scende come potete immaginare nonostante l’impegno di tutti”.

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Nico
Nico
1 anno fa

Caro mister è ora che gli insegni a marcare in difesa,hai visto come marcavano quelli del Rimini? È così che si difende. I nostri fanno piangere in fase difensiva, anche perché marcano per modo di dire, distantissimi dagli avversari, così questi fanno quello che vogliono

Nico
Nico
1 anno fa
Reply to  Nico

E poi non riusciamo a costruire gioco perché il nostro centrocampo è poca roba: quante volte ieri abbiamo subito perso palla nel tentativo di uscire col palleggio dalla ns metà campo? Serve infatti un forte centrocampista capace di fare il regista, perché il ragazzino che abbiamo appena preso ho forti dubbi che possa farlo a questi livelli, spero di sbagliarmi e serve un forte centravanti.

Fabio O
Fabio O
1 anno fa

Posso pure capire che i giornalisti si intendano poco di calcio, specialmente quelli in televisione che parlano, parlano e poi parlano dicendo tutto e il contrario di tutto. Capisco meno la società: così non si fa a comprendere che questa squadra ha una lacuna clamorosa in mezzo al campo dove Bartolomei e Torrasi sono in grossa difficoltà e Giunti sa fare una sola fase e fatica a costruire. È anche vero che i centrocampisti sono pochi ma qualcuno meglio del ragazzo di colore andava preso specialmente se insisti a giocare a due. Se il primo tempo non l’hai vista mai… Leggi il resto »

Fabio
Fabio
1 anno fa

Ancora lontani da prestazioni accettabili….punto mezzo rubato ma va bene così…..al posto di Montevago possiamo mettere anche un paletto tanto palloni giocabili su non arrivano…caro Zauli se si gioca così bassi sarà dura prendere tre punti…

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