L’Avellino è ufficialmente promosso in Serie B, dopo sette lunghi anni e una storia fatta di cadute, rinascite e coincidenze tanto affascinanti quanto inspiegabili. La vittoria in trasferta contro il Sorrento per 2-1, nella gara disputata al Viviani di Potenza per l’indisponibilità del campo campano, ha sancito la matematica certezza del ritorno nella serie cadetta.
Ma come già successo in altri momenti simbolici della storia biancoverde, la gioia sportiva si è intrecciata con un evento di portata universale: la morte di Papa Francesco, avvenuta il lunedì di Pasquetta, appena 48 ore ore dopo la promozione.
Un filo tra fede e calcio
Il successo sportivo dei biancoverdi sembra seguire un filo invisibile, che lega le promozioni alla scomparsa dei Pontefici. Non è la prima volta infatti che l’Avellino sale di categoria in coincidenza con lutti in Vaticano o comunque con eventi legati al Santo Padre:
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1958: con la morte di Pio XII, l’Avellino viene promosso in Serie C.
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1963: in occasione della morte di Giovanni XXIII, la squadra torna subito in Serie C dopo una retrocessione.
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1978: l’anno dei tre Papi (Paolo VI, Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II). L’Avellino firma la sua prima storica promozione in Serie A.
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2005: alla morte di Giovanni Paolo II, i lupi conquistano la Serie B.
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2013: mentre Benedetto XVI si dimette, l’Avellino torna nuovamente in cadetteria.
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2025: la promozione del club arriva poche ore prima dalla scomparsa di Papa Francesco.


